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Meloni e i presidenti di destra. Il Pride e il boomer annoiato

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Posta e risposta del 1° luglio 2026
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Caro Merlo, leggo che la premier Meloni ha affermato, in pratica, che i tempi sono maturi perché in Italia venga eletto un presidente della Repubblica non di centrosinistra. Di destra, dunque. Ma, come spesso le capita, “gioca” con le parole. In che senso centrosinistra? L’unico vero presidente di sinistra fu il socialista Pertini, gli altri, con l’eccezione del socialdemocratico Saragat, furono tutti uomini di centro, per lo più di tradizione democristiana, alcuni più conservatori di altri. Perché definirli di centrosinistra? Per confondere le acque. Furono, questo sì, tutti antifascisti. La premier, dunque, sarebbe stata più schietta e sincera a dire che a suo giudizio l’Italia dovrebbe “finalmente” avere un presidente che non nega o non respinge un passato fascista. Quanta ipocrisia!

Marco Andrea Zambelli

Solo due presidenti furono eletti con i voti determinanti del Msi, Giovanni Leone e Antonio Segni. Conservatore e anticomunista, forse il doroteo Segni potrebbe essere assimilato …

Caro Merlo, leggo che la premier Meloni ha affermato, in pratica, che i tempi sono maturi perché in Italia venga eletto un presidente della Repubblica non di centrosinistra. Di destra, dunque. Ma, come spesso le capita, “gioca” con le parole. In che senso centrosinistra? L’unico vero presidente di sinistra fu il socialista Pertini, gli altri, con l’eccezione del socialdemocratico Saragat, furono tutti uomini di centro, per lo più di tradizione democristiana, alcuni più conservatori di altri. Perché definirli di centrosinistra? Per confondere le acque. Furono, questo sì, tutti antifascisti. La premier, dunque, sarebbe stata più schietta e sincera a dire che a suo giudizio l’Italia dovrebbe “finalmente” avere un presidente che non nega o non respinge un passato fascista. Quanta ipocrisia!

Marco Andrea Zambelli

Solo due presidenti furono eletti con i voti determinanti del Msi, Giovanni Leone e Antonio Segni. Conservatore e anticomunista, forse il doroteo Segni potrebbe essere assimilato al centro-destra dell’epoca. Gli altri presidenti — lei ha dimenticato Napolitano — erano tutti all’ingrosso di centrosinistra. Mi pare dunque che Meloni dica una quasi verità, o se preferisce, una sostanziale verità, ben sapendo che, anche con la maggioranza attuale, non riuscirebbe a eleggere un candidato di destra-destra, come La Russa per esempio, che non sarebbe gradito a Forza Italia. Meloni stessa, se si candidasse (compie 50 anni nel gennaio prossimo), dovrebbe sfidare i franchi tiratori. E così Crosetto e Mantovano. Immagino dunque che Meloni punterebbe alla fine su una figura di centrodestra indipendente, qualcuno che per ora nessuno vede, non underdog ma outsider. Meno male che sino al febbraio del 2029 c’è Mattarella.

Caro Merlo, a proposito della sua risposta a un lettore che commentava negativamente le volgarità del gay pride, lasci perdere “i finti eleganti che pretendono di misurare l’eccesso e di stabilire i confini dell’irrisione liberatoria”. Sono un boomer di 69 anni che trova noiosi e prevedibili i gay pride. Non sono più una novità. Chissà come avrebbero commentato i gay pride Pasolini, Arbasino e Testori e come lo commenterebbero o come l’hanno commentato Busi, Siti etc. E che dire del gay pride avanguardista che ha respinto i gay ebrei?

Sergio Giucastro — Milano

Immagini davvero di essere davanti a Pasolini, Arbasino e Testori e presentarsi a loro come ha fatto qui: “Sono un boomer di 69 anni…”. Non la farebbero continuare. In quanto agli ebrei, erano stati respinti persino dai partigiani del 25 aprile.

Caro Merlo, con la generazione Z è finito l’alfabeto. Come si chiamerà la prossima?

Patrizia Lintura — Lerici

La successiva sarebbe la generazione Alpha. Ma noi, anche per proteggere le lettere dell’alfabeto, ghigliottiniamo tutte le generazioni, che sono pessimi sociologismi.

Caro Merlo, cinetico come eufemismo per “attacco militare”. Non ci starebbe bene una bella ghigliottina?

Gianni Monico — Rho (Milano).

Non mi pare che si abusi di “attacco cinetico” che, applicato alla guerra, non è un eufemismo, ma il contrario di attacco cibernetico. È una distinzione bene detta. Ghigliottina negata.

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