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L’arbitro è cornuto e mazziato. La bugia di Meloni e Crosetto

L'arbitro Espen Eskås (agf)

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Posta e risposta del 5 luglio 2026
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Caro Merlo, l’arbitro calcistico non conta più quasi niente. Il norvegese Espen Eskås si è dovuto inchinare all’intelligenza artificiale. La sentenza su un apparente goal l’ha emessa una sfera robot, il simpatico Trionda che, inserito nel pallone, ha modificato la storia del Mondiale. Nessuno, incluso l’arbitro, aveva potuto vedere l’impercettibile tocco di testa di Matanovic. Ma il tocco c’era, ha stabilito Trionda, quindi anche il fuori gioco che ha fatto annullare la rete della Croazia e ha mandato il Portogallo agli ottavi. Addio ad Alvaro Presutti, l’intransigente “Arbitro” Alvaro Vitali che per convincere i calciatori recalcitranti li prendeva a capocciate. Ci mancherà l’adorabile arbitro cornuto?

Mirella Serri

A me pare “cornuto e mazziato”. Nella stessa partita l’arbitro Eskas ha giudicato “irrilevante” il tocco di Vega visibile a occhio nudo, e ha invece giudicato “decisivo” il tocco di Matanovic invisibile a tutti tranne al microchip. Ecco, se non fosse stato “calcisticamen…

Caro Merlo, l’arbitro calcistico non conta più quasi niente. Il norvegese Espen Eskås si è dovuto inchinare all’intelligenza artificiale. La sentenza su un apparente goal l’ha emessa una sfera robot, il simpatico Trionda che, inserito nel pallone, ha modificato la storia del Mondiale. Nessuno, incluso l’arbitro, aveva potuto vedere l’impercettibile tocco di testa di Matanovic. Ma il tocco c’era, ha stabilito Trionda, quindi anche il fuori gioco che ha fatto annullare la rete della Croazia e ha mandato il Portogallo agli ottavi. Addio ad Alvaro Presutti, l’intransigente “Arbitro” Alvaro Vitali che per convincere i calciatori recalcitranti li prendeva a capocciate. Ci mancherà l’adorabile arbitro cornuto?

Mirella Serri

A me pare “cornuto e mazziato”. Nella stessa partita l’arbitro Eskas ha giudicato “irrilevante” il tocco di Vega visibile a occhio nudo, e ha invece giudicato “decisivo” il tocco di Matanovic invisibile a tutti tranne al microchip. Ecco, se non fosse stato “calcisticamente cornuto”, avrebbe disobbedito al microchip e avrebbe giudicato irrilevante anche il tocco invisibile di Matanovic. E allora forza arbitri cornuti, non fatevi anche mazziare: “Ribellarsi è giusto” al Grande Fratello del calcio che fa apparire l’invisibile e fa sparire l’arbitro.

Caro Merlo, mercoledì nel question time il ministro della Difesa Crosetto ha dichiarato che nel periodo della guerra in Iran sono partiti dalle basi americane in Italia 518 voli. Ha spiegato che si trattava di voli “logistici” non “cinetici”, cioè non direttamente impegnati nelle azioni di guerra. Ma allora perché l’on. Meloni e tutta la destra hanno attaccato il segretario della Nato, Rutte, che aveva parlato di 500 voli partiti dall’Italia a sostegno dello sforzo bellico americano? Rutte non aveva parlato di bombardieri o altro. Aveva solo detto la verità. E dunque? Che c’è sotto?

Giorgio La Malfa

È stata una pavida bugia, di cui lei, caro La Malfa, ci mostra le gambe corte.

Caro Merlo, in occasione del sontuoso matrimonio di Dua Lipa a Palermo era stato annunciato un “regalo alla città” come gentile compensazione. Non se ne ha più notizia. Forse è un pezzo unico e la sua realizzazione richiede tempi biblici? Oppure è un’opera concettuale: l’importante non è riceverlo, ma continuare ad aspettarlo, attività alla quale i palermitani sono fin troppo allenati.

Antonio Perricone — Milano (e Palermo)

Aspettando Godot, cioè il teatro dell’assurdo, procurò a Beckett il Nobel. Palermo meriterebbe il Darwin Award che viene assegnato a coloro che “si autoeliminano nella maniera più assurda possibile”.

Caro Merlo, da italiani in Svizzera, con moglie e figli ci divertiamo a vedere le origini dei calciatori elvetici (vincenti).Embolo, 2 gol ai mondiali, nato in Camerun. Manzambi 3 gol, nato da genitori dell’Angola e del Congo. Ndoye, 1 gol, padre senegalese. Vargas, 2 gol, padre dominicano. Il capitano Xhaka, genitori albanesi. Akanji, padre nigeriano…In Italia?

Prof. Andrea Zanello — Mendrisio

La Svizzera vince al pallone anche perché con il 54,8% ha respinto il referendum anti immigrazione che proponeva un limite di 10 milioni alla popolazione residente.

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