✕

Erdogan, violento e macchietta. Conte, sfacciato filoputinismo

Lo scrittore Michele Mari vincitore della 80^ edizione del Premio Strega

 (ansa)

Ascolta l'audio

Posta e risposta del 10 luglio 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ci mancava Gomes Celesio Tavares che secondo Lavitola “non c’entra nulla. Per me è come un figlio. Non è scappato. È in Camerun a parlare con i capi tribù per un progetto sui carbon credits”. Che vuol dire?

Sergio Giucastro — Milano

Niente. Non ha nemmeno il ritmo della supercazzola. È purissimo lavitolese, filosofia teoretica della ribalderia.

Caro Merlo, alla fine ha letto i libri di Mari come le avevo consigliato?

Laura Traverso — Genova

No, resisto. Non mi piace lo Strega, e non perché è truccato dagli editori, ma perché il trucco è “a garanzia di qualità”. E infatti, sin dal primo giorno, tutti sapevano che avrebbe vinto Mari, e Mari ha vinto, ma summa cum laude. Anche lo scandalo di lancio, con quei mezzi insulti (smentiti) alla Murgia, era cerimonioso e dunque mediocre, senza bombe d’amore alla Lavitola né intercettazioni che sono la migliore letteratura contemporanea, le nostre memorie del sottosuolo. Dunque resisto. Come ho già detto, in Italia c’è una minoranza,…

Caro Merlo, ci mancava Gomes Celesio Tavares che secondo Lavitola “non c’entra nulla. Per me è come un figlio. Non è scappato. È in Camerun a parlare con i capi tribù per un progetto sui carbon credits”. Che vuol dire?

Sergio Giucastro — Milano

Niente. Non ha nemmeno il ritmo della supercazzola. È purissimo lavitolese, filosofia teoretica della ribalderia.

Caro Merlo, alla fine ha letto i libri di Mari come le avevo consigliato?

Laura Traverso — Genova

No, resisto. Non mi piace lo Strega, e non perché è truccato dagli editori, ma perché il trucco è “a garanzia di qualità”. E infatti, sin dal primo giorno, tutti sapevano che avrebbe vinto Mari, e Mari ha vinto, ma summa cum laude. Anche lo scandalo di lancio, con quei mezzi insulti (smentiti) alla Murgia, era cerimonioso e dunque mediocre, senza bombe d’amore alla Lavitola né intercettazioni che sono la migliore letteratura contemporanea, le nostre memorie del sottosuolo. Dunque resisto. Come ho già detto, in Italia c’è una minoranza, secondo me in crescita, di lettori che si negano ai libri così premiati. Purtroppo io non resisto sino in fondo e alle fine, con la scusa del lavoro, li leggo (leggiucchio) con la rassegnazione di chi crede nell’utilità delle cose inutili.

Caro Francesco, non bevendo alcolici non l’ho mai assaggiato: lei sa che gusto ha lo Strega?

Sara Prando

È un intruglio dolciastro. “Il primo sorso affascina, il secondo Strega!” era la pubblicità affidata a Sylva Koscina in un carosello anni ’60.

Caro Merlo, lei ha scritto che “in Italia ci sono più filorussi che in Russia, e temo che tradiscano gratis”. Conte, ieri a Napoli ha detto: “Stanno costruendo una minaccia russa per convincerci ad armarci fino ai denti…”. Il suo è un tradimento gratis?

Emma Mura — Brescia

Con l’avvicinarsi delle elezioni politiche trovo molto più inquietante della minaccia neofascista il filoputinismo che unisce i cinque stelle di Conte agli arditi futuristi di Vannacci e alla Lega degli sbandati di Salvini. In Italia ne abbiamo viste di tutti i colori e sinora ce l’abbiamo sempre fatta. Ma Putin, che negli ultimi anni è stato il diavolo nascosto della politica italiana, adesso vuol diventare sfacciatamente protagonista. Mi viene in mente la vecchia gag sulla domanda “che ora è?”. L’ora di finirla.

Caro Francesco, leggo che Erdogan al vertice Nato ha regalato agli ospiti una pistola con il nome e le munizioni. Ma lei andrebbe a cena da una persona che regala armi agli invitati? E se tra loro ci fosse Pozzolo?

Giovanni Bertini

Erdogan voleva far sapere che è un duro. I dittatori, come insegnò Charlie Chaplin, non sanno di essere macchiette. Meglio Gheddafi che portò a Berlusconi una squadra di amazzoni.

Caro Merlo, candido l’espressione ‘volare nei sondaggi’ alla ghigliottina. Sono veramente stufo di trovarmela sui giornali.

Polo Scopa

I sondaggi non sono attendibili mai. Anche quando indovinano non è per scienza. Qui lo diciamo dai tempi in cui Berlusconi, per primo, li addomesticò: i sondaggi sono campagna elettorale e fanno sempre volare qualcuno. Ghigliottina negata.

Leggi i commenti