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Niola e l’Inghilterra sottovalutata. I like al picchiatore di migranti

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Posta e risposta del 15 luglio
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Caro Merlo, Marino Niola, autorevole e divertente come sempre, ieri ci ha spiegato che “Franza o Spagna purché se magna” non è il motto del qualunquismo nazionale italiano, ma del realismo guicciardiniano, perché nel calcio di oggi, come allora nell’Europa del Rinascimento, sono di nuovo Francia e Spagna le due superpotenze. Davvero la vera finale è stata già giocata ieri sera?

Ruthie Sorrentino — Roma

No. Marino Niola è la nostra amatissima grande firma, ma ha un cuore guaglioncello, e dunque, in onore del Pibe de oro e della mano di Dio, ha maliziosamente sottovalutato l’Inghilterra, che poco più di due secoli prima di sconfiggere Napoleone a Waterloo, nel 1588 aveva sconfitto l’Invincibile Armada spagnola (e consiglio il magnifico L’Armada di Franz Zeis, edito da Sellerio con un’introduzione di Leonardo Sciascia).

Caro Merlo, davvero c’è l’Italia in quella pioggia di like all’aggressore del migrante che, afflitto da problemi psichici, rallentava il traffico a San Benedetto del Tron…

Caro Merlo, Marino Niola, autorevole e divertente come sempre, ieri ci ha spiegato che “Franza o Spagna purché se magna” non è il motto del qualunquismo nazionale italiano, ma del realismo guicciardiniano, perché nel calcio di oggi, come allora nell’Europa del Rinascimento, sono di nuovo Francia e Spagna le due superpotenze. Davvero la vera finale è stata già giocata ieri sera?

Ruthie Sorrentino — Roma

No. Marino Niola è la nostra amatissima grande firma, ma ha un cuore guaglioncello, e dunque, in onore del Pibe de oro e della mano di Dio, ha maliziosamente sottovalutato l’Inghilterra, che poco più di due secoli prima di sconfiggere Napoleone a Waterloo, nel 1588 aveva sconfitto l’Invincibile Armada spagnola (e consiglio il magnifico L’Armada di Franz Zeis, edito da Sellerio con un’introduzione di Leonardo Sciascia).

Caro Merlo, davvero c’è l’Italia in quella pioggia di like all’aggressore del migrante che, afflitto da problemi psichici, rallentava il traffico a San Benedetto del Tronto? L’aggressore, imprenditore (quando ghigliottina questa brutta parola?), militante vannacciano, lottatore greco romano è diventato una star dei social:“la feccia nel fianco” della destra.

Enzo Paravia — Torino

Non vorrei sembrare un trombone, ma ci sono dei dettagli che ho trovato più inquietanti dei soliti like: la voce femminile che incita “levatelo di peso quello lì”, e poi l’attitudine “educativa” dell’energumeno che mentre picchia il “disturbato” gli dice “comportati bene”, e tutti gli altri che lo schivano con impazienza irritazione… Non mi piace la retorica, ma il bullo si scatena perché non riesce a finire di sbocconcellare il gelato, perché l’immigrato gesticolando osa fargli cadere il mozzicone finale, perché insomma non si sente riconosciuto e rispettato come si sente di meritare, come fosse uno sceriffo, violento ma giusto. Insomma, si sente provocato. No, l’Italia non è pronta a dare pugni agli immigrati fastidiosi, ma in quel che avviene prima e attorno sì che ci siamo noi. È così che rischiamo di diventare, è quello che stiamo diventando.

Caro Merlo, ho sentito tante volte la frase “credo in Dio ma non credo nella Chiesa” e ora ho realizzato che da alcuni anni non credo in Dio ma credo nella Chiesa.

Paolo Vaglio — Torino

Credo che come gli inglesi con la corona, anche gli italiani non credenti hanno l’oscuro sentimento che i riti della Chiesa, la religione cattolica, la benedizione del Papa stiano nella nostra storia nazionale come l’inchiostro in cui si avvolge la seppia.

Caro Merlo, il giornalismo sportivo troppo spesso perde il controllo: Sinner miglior tennista “di tutti i tempi” cosi come a suo tempo Clay miglior pugile di tutti i tempi, Thoeni, Senna e via di questo passo. Ma “tutti i tempi” comprende passato, presente e futuro (che non conosciamo).

Andrea Lasagna — Genova

Chi lo dice, anche se il tono è definitivo, non pensa al futuro. Esagera il giudizio, mette le ali al luogo comune, ma i suoi tempi sono il passato e il presente. Non so Sinner, ma per esempio, Cassius Clay merita l’iperbole. Ghigliottina negata.

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