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Forza bagnini, salvate l’Italia. E ora “più Grazia” per tutti!”

(ansa)

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Posta e risposta di domenica 19 luglio 2026
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Caro Merlo, negli anni ’50 il bagnino si chiamava anche “mosconiere”, con parola oggi desueta, e non era solo il supervisor dei litorali ma anche un soggetto propulsivo del boom turistico. Con i pattìni o mosconi e con i fischietti, i muscolosi vogatori rappresentavano in carne e ossa, soprattutto per le fanciulle del Nord Europa, la decantata carica erotica del “maschio latino”. Ora i “guardiani della spiaggia”, immortalati in serie e film tipo “Baywatch”, in Italia scarseggiano e la situazione precipita. A Sabaudia vi sono stati due annegati in 24 ore, entrambi nello stesso tratto di litorale, privo di servizio di salvataggio. Non è un caso isolato. È il momento di lanciare un grido di allarme (e di alzare gli stipendi) per salvare la Penisola che dei suoi salvatori ha bisogno come il pane?

Mirella Serri

Siamo pieni di salvatori della patria ma ci mancano i veri salvatori. L’argomento non è frivolo e neppure letterario e credo anzi che la forte carenza di bagnini non venga presa sul…

Caro Merlo, negli anni ’50 il bagnino si chiamava anche “mosconiere”, con parola oggi desueta, e non era solo il supervisor dei litorali ma anche un soggetto propulsivo del boom turistico. Con i pattìni o mosconi e con i fischietti, i muscolosi vogatori rappresentavano in carne e ossa, soprattutto per le fanciulle del Nord Europa, la decantata carica erotica del “maschio latino”. Ora i “guardiani della spiaggia”, immortalati in serie e film tipo “Baywatch”, in Italia scarseggiano e la situazione precipita. A Sabaudia vi sono stati due annegati in 24 ore, entrambi nello stesso tratto di litorale, privo di servizio di salvataggio. Non è un caso isolato. È il momento di lanciare un grido di allarme (e di alzare gli stipendi) per salvare la Penisola che dei suoi salvatori ha bisogno come il pane?

Mirella Serri

Siamo pieni di salvatori della patria ma ci mancano i veri salvatori. L’argomento non è frivolo e neppure letterario e credo anzi che la forte carenza di bagnini non venga presa sul serio anche per colpa della letteratura e del cinema (Miliardario ma bagnino con Elvis Presley è del 1967). Aumentano le spiagge libere ma, proprio come a Sabaudia, non si trovano bagnini. È infatti un mestiere (ci vuole il brevetto) mal pagato che sempre meno giovani vogliono fare, anche perché non è facile soccorrere. In un Paese con ottomila chilometri di coste, non sa nuotare il 60 per cento degli italiani. Secondo l’Istituto di sanità, gli annegati sono circa 400 l’anno, e spesso annegano anche gli aspiranti, improvvisati salvatori. Come è accaduto nelle acque dell’Adda.

Caro Merlo, a Collegno per una lite stradale un 50enne ha ucciso un 80enne. A Palermo un 23enne sotto effetto di cocaina e alcol ha ammazzato un 69enne. Avanzo una (swiftiana) “modesta proposta”: si conceda la grazia agli assassini. Più Grazia per tutti!

Giuseppe Pitrolo, Scicli (Ragusa)

Ecco lo slogan che mancava agli impuniti d’Italia.

Caro Merlo, Roggero non è candidabile. La sua condizione non ha nulla a che fare con Ilaria Salis. L’atteggiamento “benaltrista” non le si addice.

Anna Maria Palmieri

Lei ha ragione, sul piano tecnico il paragone non funziona: Salis era candidabile, Roggero no. Il mio riferimento riguardava soltanto l’uso politico di una vicenda giudiziaria. Per essere più chiaro: il richiamo a Salis non vale come precedente giuridico bensì come esempio di una persona che sta in carcere e viene trasformata in simbolo identitario di una parte politica. Gli esempi non mancano: Toni Negri, Enzo Tortora e, ancora indietro, Pietro Valpreda, che nel 1972, mentre appunto era in carcere, venne candidato e non fu eletto. Rinnovo infine la ghigliottina al “benaltrismo” che ha conquistato il primato tra le figure retoriche più abusate.

Caro Francesco, ghigliottina per norma «di puro buon senso», di cui il governo sembra ben fornito.

Sara Pagano

È un abusato tic linguistico al quale non ricorre solo Giorgia Meloni (dalla sicurezza alla legge elettorale). Quando si sente il bisogno dell’aggettivo «puro» è sicuro che non si tratta del buon senso manzoniano. Ghigliottina.


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