Caro Merlo, ogni tanto Grillo si sveglia e rimprovera a Conte il tradimento. Ma di che?
Laura Traverso — Genova
Ci serve Grillo per capire Conte. “I perduti sacri valori” che ancora si disputano erano il vaffa, la scatola di tonno, la Cretinocrazia, che teneva assieme il turpiloquio fascistoide dell’uno e il linguaggio malmostoso, allusivo e tonante dell’altro. Alla fine, l’ennesimo triste sfogo di Grillo ci aiuta a capire il pericolo che corre il campo largo.
Caro Merlo, mi cestini pure, ma qualcuno deve spiegarvelo a voi “angioletti“. Perché, in val di Susa come a Bologna e dovunque la sinistra decida di protestare in piazza, non c’è mai Intelligence, polizia e confidente di questura che intercetti questa micidiale ma prevedibile strategia di guerra? Glielo spiego io: dietro i “misteriosi” cappucci, ci sono i soliti provocatori che servono, da quando esistono sinistra e destra, a imbrattare la sinistra e intanto avviano un altro giro di vite contro la libertà di manifestare. E offro…
Caro Merlo, ogni tanto Grillo si sveglia e rimprovera a Conte il tradimento. Ma di che?
Laura Traverso — Genova
Ci serve Grillo per capire Conte. “I perduti sacri valori” che ancora si disputano erano il vaffa, la scatola di tonno, la Cretinocrazia, che teneva assieme il turpiloquio fascistoide dell’uno e il linguaggio malmostoso, allusivo e tonante dell’altro. Alla fine, l’ennesimo triste sfogo di Grillo ci aiuta a capire il pericolo che corre il campo largo.
Caro Merlo, mi cestini pure, ma qualcuno deve spiegarvelo a voi “angioletti“. Perché, in val di Susa come a Bologna e dovunque la sinistra decida di protestare in piazza, non c’è mai Intelligence, polizia e confidente di questura che intercetti questa micidiale ma prevedibile strategia di guerra? Glielo spiego io: dietro i “misteriosi” cappucci, ci sono i soliti provocatori che servono, da quando esistono sinistra e destra, a imbrattare la sinistra e intanto avviano un altro giro di vite contro la libertà di manifestare. E offrono alla Meloni l’ennesima occasione di crescere nei sondaggi che lei stessa pilota.
Daniele Alba — Milano
Si liberi dell’idea grottesca che la polizia infiltra nelle manifestazioni gli incappucciati picchiatori della polizia. È un antico veleno, un’ossessione che “incappuccia” la verità. C’è una sinistra che tollera e copre i black bloc, non li denunzia, non li allontana. Questo maledetto cappuccio deve essere espulso dalla sinistra perché è la divisa dei delinquenti politici. Spetta ai pacifici manifestanti isolare gli incappucciati che si sentono coperti, custoditi e sostenuti, come gli ultras in curva sud.
Caro Merlo, vedo che lei apprezza Andy Burnham, che alcuni accusano di essere “fumoso”, “un altro Starmer con l’accento del Nord”, come se, per risolvere i nostri problemi bastasse che l’Italia fosse governata da un uomo del Sud.
Alessia Querci
Starmer non è stato un premier “fumoso”. Ha pagato per la sua mancanza di carisma e di popolarità. Ed è un luogo comune credere che il Nord dell’Inghilterra proletario somigli al sud d’Italia sottoproletario. Tanto più che, pure nel difficile momento, nelle belle, moderne e benissimo amministrate città del nord, — non solo nella Manchester di Andy Burnham — si stanno concentrando investimenti industriali, culturali e finanziari. Davvero val la pena visitarle, lo dico per gli anglofili italiani, ossessionati da Londra, la città senza più inglesi, che ha ceduto le sue case ai miliardari stranieri che le tengono chiuse. Il manchesterismo di Burnham, che sta riaccendendo la sinistra inglese e in politica estera conferma l’alleanza di ferro con l’Ucraina, non è fumoso, è prudente. Proprio ora che è molto amato e la sua leadership ha conquistato gli inglesi, Burnham deve cimentarsi infatti nella prova più difficile: unificare il partito laburista.
Caro Merlo, come si può ghigliottinare “farsi concavo e convesso” monumento al qualunquista del passato del presente e del futuro secolo? Espressione forse boriosa, si, ma elegante, esportabile, geometricamente valida?
Francesco Di Natale
Esportabile? Ghigliottina confermata.