Caro Merlo, l’intervista a Pierre Vermeren, professore di storia esperto di Marocco, quasi fa vedere quei ragazzi disperati che, a decine di migliaia, arrivano sui camion messi a disposizione dalla efficientissima polizia marocchina e, senza più controlli di frontiera, vengono spediti a nuoto come se non fossero uomini, ma un’arma viva impiegata contro gli spagnoli, colpevoli di essersi riavvicinati all’Algeria che è nemica del Marocco. Ecco, caro Merlo, al di là dei dettagli, quel che atterrisce è l’uso che il regno del Marocco fa del suo popolo, minori, bambini, nonne… Sono tutti carne per i pesci, soldati semplici come la fanteria nella prima guerra mondiale. Altro che guerra ibrida, questa è più guerra di quella combattuta con i droni.
Raffaele Botti, Milano
Nulla è ancora provato, tranne l’utilizzo dei migranti come arma. E purtroppo non è una novità, anche se il sacrificio di questa «fanteria» non era mai stato così spettacolare come a Ceuta. Di sicuro alla Spagna, che in quest…
Caro Merlo, l’intervista a Pierre Vermeren, professore di storia esperto di Marocco, quasi fa vedere quei ragazzi disperati che, a decine di migliaia, arrivano sui camion messi a disposizione dalla efficientissima polizia marocchina e, senza più controlli di frontiera, vengono spediti a nuoto come se non fossero uomini, ma un’arma viva impiegata contro gli spagnoli, colpevoli di essersi riavvicinati all’Algeria che è nemica del Marocco. Ecco, caro Merlo, al di là dei dettagli, quel che atterrisce è l’uso che il regno del Marocco fa del suo popolo, minori, bambini, nonne… Sono tutti carne per i pesci, soldati semplici come la fanteria nella prima guerra mondiale. Altro che guerra ibrida, questa è più guerra di quella combattuta con i droni.
Raffaele Botti, Milano
Nulla è ancora provato, tranne l’utilizzo dei migranti come arma. E purtroppo non è una novità, anche se il sacrificio di questa «fanteria» non era mai stato così spettacolare come a Ceuta. Di sicuro alla Spagna, che in questo momento è sotto attacco, andava offerta solidarietà. Ci voleva la generosità della mano tesa e non la miseria dell’ostilità del governo Meloni, che ha sospeso il regime di libera circolazione con la Spagna benché Ceuta non faccia parte dell’area Schengen. È un tradimento d’amore dell’Italia che si specchia nella Spagna, tifa Spagna, invidia la Spagna. Insomma, non credo che questa inutile e volgare scelta vannacciana di Meloni possa essere approvata dagli italiani, che hanno con gli spagnoli — Meloni compresa — un fortissimo rapporto che, notava Sciascia, è fondato su «parecchie somiglianze e anche molte discordanze. Si somigliano nel peggio; discordano nel meglio».
Caro Merlo, preso atto delle dichiarazioni di Conte, quindi della sua netta linea sull’Ucraina con lo stop alle forniture di armi, qualora fosse lui a vincere le primarie, sono curioso di sapere cosa farebbe lui se dovesse vincere Elly Schlein. Si adeguerebbe o uscirebbe dal campo largo? La risposta mi pare facile facile.
Raffaele Cotugno, Roma
Continuo a pensare che Conte non può vincere le primarie perché mai il popolo di sinistra sceglierebbe lui, che è stato di destra, di centro, di sinistra, e dunque non è niente. In quanto alla sua domanda, nessuno sa in quale nuova capriola Conte si esibirebbe se Elly Schlein dovesse vincere le primarie. So però quel che Conte sta facendo ora: sta preparando la cavalleria rusticana del centrosinistra per indebolire Schlein che, pur «testardamente unitaria», alle ultime slealtà di Conte ha cominciato a rispondere per evitare il magnifico fallimento. Ancora mi auguro che, in questo clima di scorrettezze, le primarie non si facciano.
Caro Merlo, non so se Burnham riuscirà, come vorrebbe, a dotare l’Inghilterra di una Costituzione scritta, ma si può rilanciare l’equità e l’uguaglianza mantenendo la durissima linea sull’immigrazione della ministra Shabana Mahmood?
Fiorenza Foligno, Novara
Anche per Burnham la grande sfida non saranno certo la Costituzione e il principio di uguaglianza, ma il governo dell’immigrazione. Da quando è premier — meno di due settimane — gli sbarchi irregolari sono arrivati a 2.057. Ed è perciò molto teso il rapporto con la Francia.