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Conte e il partito unico filorusso. Primarie, illusione matematica

Giuseppe Conte 

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Posta e risposta di mercoledì 5 agosto 2026
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Caro Merlo, non crede che Conte stia riproponendo, sotto forma di primarie, la panzana grillina della democrazia diretta? La sua voglia di alzare lo scontro e «fare — ha detto — decidere agli italiani», cioè agli elettori delle primarie, non solo il candidato premier, ma la politica estera del centrosinistra, molto ricorda i referendum di Casaleggio e Grillo. Più che leader del centrosinistra (impossibile!) non crede che Conte strategicamente punti a diventare il leader di tutti i pacifisti italiani filorussi riuniti, da destra a sinistra? Abbiamo visto che Putin ci sa fare a manipolare, destabilizzare e… finanziare.

Prof Lucio Abbadessa, Genova

Non credo che, così com’è, il blocco di partiti filorussi — i pacifisti — di cui certamente Conte vuol diventare il leader, possa far saltare la divisione tra destra e sinistra. Può, però, rimescolarle. Già oggi, le posizioni di Conte sull’Ucraina e in generale sulla politica estera, mentre lo allontanano e lo contrappongono al Pd di Elly Sch…

Caro Merlo, non crede che Conte stia riproponendo, sotto forma di primarie, la panzana grillina della democrazia diretta? La sua voglia di alzare lo scontro e «fare — ha detto — decidere agli italiani», cioè agli elettori delle primarie, non solo il candidato premier, ma la politica estera del centrosinistra, molto ricorda i referendum di Casaleggio e Grillo. Più che leader del centrosinistra (impossibile!) non crede che Conte strategicamente punti a diventare il leader di tutti i pacifisti italiani filorussi riuniti, da destra a sinistra? Abbiamo visto che Putin ci sa fare a manipolare, destabilizzare e… finanziare.

Prof Lucio Abbadessa, Genova

Non credo che, così com’è, il blocco di partiti filorussi — i pacifisti — di cui certamente Conte vuol diventare il leader, possa far saltare la divisione tra destra e sinistra. Può, però, rimescolarle. Già oggi, le posizioni di Conte sull’Ucraina e in generale sulla politica estera, mentre lo allontanano e lo contrappongono al Pd di Elly Schlein, sempre più lo avvicinano a Bonelli e Fratoianni e a Salvini e Vannacci. Dietro l’idea giusta che «l’Italia ripudia la guerra… », vogliono la pace sulla pelle degli ucraini, ridotti a vassalli della Russia. Come potrebbe infatti l’Ucraina senza le armi, anche le nostre, resistere a Putin che l’ha aggredita e la strazia dal febbraio del 2022? E l’imperialismo russo si fermerebbe lì? È possibile che il crescendo delle minacce di Putin all’Europa, un giorno non lontano, faccia della politica estera, immigrazione compresa, il collante di nuove, imprevedibili alleanze politiche. E Conte, che si è forgiato nel fuoco del trasformismo, ha persino imparato a fare politica.

Caro Merlo, ma come si fa a pensare che, alle primarie, Conte possa sorpassare Schlein? I 5stelle sono al 10%, il Pd al 22, non conosco nessuno — del Pd — che voterebbe Conte. È una questione matematica, non ideologica.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

È vero che alle primarie ci si conta, ma in Italia i numeri della politica non sono nozioni matematiche.

Caro Francesco, le immagini delle persone colpite da un drone mentre si trovavano in spiaggia nel Mar Nero mi hanno scossa profondamente. Il pensiero è corso subito al 2015, all’attacco sulla spiaggia di Sousse, in Tunisia. I contesti e le dinamiche sono diversi, ma la sensazione di smarrimento è la stessa. La spiaggia è da sempre il simbolo della spensieratezza, del tempo dedicato agli affetti, un luogo in cui non si sta in guardia verso un ipotetico pericolo.

Sara Prando, Milano

Non c’è stato un attacco al resort sul Mar Nero come hanno titolato i giornali filorussi, ma è vero che sette bagnanti sono stati uccisi dai detriti di un drone che, intercettato chissà dove, è esploso in aria. Il rapporto tra la spiaggia e la guerra non è spensierato, ma al contrario terribile e decisivo. Pensi alla Normandia, ad Anzio, alle coste della Sicilia, ma anche a Dunkerque… e in Ucraina alle foto delle spiagge di Odessa che hanno illustrato la guerra di aggressione russa. Si ricordi infine il più famoso e bello dei discorsi di Churchill: «Noi combatteremo sulle spiagge…».


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