✕

Covid, il comizio di Conte. Un nuovo 68: “Putin domoy”

Roma, 6 agosto: Giuseppe Conte durante l'audizione in commissione sulla gestione del Covid (lapresse)

Ascolta l'audio

Posta e risposta di venerdì 7 agosto 2026
1 minuti di lettura

Caro Merlo, non crede che l’intervento di Conte nella commissione sul Covid si sia rivelato un boomerang per chi voleva incastrarlo?

Antonio Bucci

Era ovvio. Conte da furbetto si è fatto furbone e ha trasformato l’intervento di difesa in un comizio politico in stile Hyde Park esaltando la sua gestione dell’emergenza, per la quale era invece palesemente inadeguato. Pareva Mastru Cuncettu, l’imbonitore della Triplice alleanza di Martoglio: «Chista, signuri è storia». Ha infatti reinventato sé stesso come lo statista che ha salvato l’Italia e l’Europa, «con l’amore e la solidarietà» ha detto con la voce commossa. E poi l’incertezza, la tragicità, il dubbio: Socrate, Amleto, Popper e Zagrebelsky. Persino lo spreco del superbonus è diventato il Sacro Graal. Nessuno riuscirà mai a convincermi che Conte era il capo della Banda Bassotti che ne approfittava. È un piazzista che ne sta approfittando ora.

Caro Merlo, sacrosanta l’indignazione contro i finto-pacifisti che, mentre Putin strazia l…

Caro Merlo, non crede che l’intervento di Conte nella commissione sul Covid si sia rivelato un boomerang per chi voleva incastrarlo?

Antonio Bucci

Era ovvio. Conte da furbetto si è fatto furbone e ha trasformato l’intervento di difesa in un comizio politico in stile Hyde Park esaltando la sua gestione dell’emergenza, per la quale era invece palesemente inadeguato. Pareva Mastru Cuncettu, l’imbonitore della Triplice alleanza di Martoglio: «Chista, signuri è storia». Ha infatti reinventato sé stesso come lo statista che ha salvato l’Italia e l’Europa, «con l’amore e la solidarietà» ha detto con la voce commossa. E poi l’incertezza, la tragicità, il dubbio: Socrate, Amleto, Popper e Zagrebelsky. Persino lo spreco del superbonus è diventato il Sacro Graal. Nessuno riuscirà mai a convincermi che Conte era il capo della Banda Bassotti che ne approfittava. È un piazzista che ne sta approfittando ora.

Caro Merlo, sacrosanta l’indignazione contro i finto-pacifisti che, mentre Putin strazia l’Ucraina, tetragono a ogni trattativa, vorrebbero disarmare gli ucraini che eroicamente resistono. Ma perché i veri pacifisti non organizzano manifestazioni affinché sia disarmato chi ha dato vita a questa orribile guerra? Ho 84 anni e ho partecipato a decine di cortei contro l’aggressione Usa in Vietnam. Puoi perciò immaginare quanto sono incazzato.

Sergio Simeone, Avellino

Caro Simeone, “sento” la tua rabbia. E sono convinto che la tua generazione, quella di “Yankee go home”, oggi canterebbe “Putin domoy”.

Caro Merlo, altre estati così e noi europei dovremo pensare a migrare a Nord. Speriamo che sia ancora accessibile la Groenlandia.

Franco Artese

Propongo di attendere sull’Etna come i turisti che d’agosto salgono nei crateri sommitali e, con i loro giubbottini antivento, bruciano di freddo.

Caro Merlo, Vannacci sostiene che l’espressione «gli omosessuali non sono normali» non è omofoba perché la parola «normale» è usata in senso statistico: non sono nella norma. Ma le pare normale?

Eugenio Crisafulli, Taranto

No. Chiunque dica «quello non è normale» non pensa alla statistica, ma intende “disturbato”, “malato”, “deviato”, soprattutto in materia sessuale. Il fascistone Vannacci trasmette l’insulto con la finta protezione del doppio senso, rendendolo ancora più offensivo con l’ammiccamento volgare, tipico dell’omofobia.

Caro Merlo, nelle “Nozze di Figaro” è la Contessa a cantare “più docile io sono/e dico di sì”. Ma ha ragione, i veri vincitori e vindici sono Figaro e Susanna. A tutti i prepotenti auguriamo di incontrarne «in questo deserto che appellano Europa» (mi permetto di modificare la citazione).

Giovanna Grossini

Purtroppo, nella solita necessità di stringere, il soggetto “la Contessa” è diventato “lei” che, per concordanza, era Susanna. Chiedo scusa. E la ringrazio di avere comunque anche lei ritrovato il pasticcio Conte-Schlein nelle Nozze di Figaro.


Leggi i commenti