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Inglesi prepper e italiani no. Al sud più amore per i bambini

Londra, 26 agosto: Andy Burnham e Sadiq Khan in visita in un supermercato 

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Posta e risposta di venerdì 28 agosto 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, il governo britannico ha lanciato una campagna perché gli inglesi siano “prepper” all’emergenza. E gli inglesi fanno scorte di acqua, cibi in scatola, torce elettriche, radio a batteria… A quale allarme si preparano? Se l’immagina una campagna così anche in Italia?

Bianca Maria Bianconi

Gli inglesi temono attacchi russi alle reti idriche e alle centrali elettriche, sabotaggi delle reti informatiche, ma si preparano anche a reagire agli sconfinamenti russi in Paesi Nato come la Polonia e la Romania… L’Italia corre gli stessi rischi, ma non crede alla minaccia perché, tra le democrazie dell’Occidente, è il Paese più vulnerabile alla disinformazione e alla propaganda russe. Eppure è il Paese che reagirebbe peggio. Come? Il caos e il panico non sono facili da immaginare.

Caro Merlo, mi meraviglio che lei si meravigli per l’incivile intolleranza verso una bambina di due anni che, nella fase delicata dello spannolinamento, i genitori mettono sul vasino.

Angela Colafiore, Lecce

G…

Caro Merlo, il governo britannico ha lanciato una campagna perché gli inglesi siano “prepper” all’emergenza. E gli inglesi fanno scorte di acqua, cibi in scatola, torce elettriche, radio a batteria… A quale allarme si preparano? Se l’immagina una campagna così anche in Italia?

Bianca Maria Bianconi

Gli inglesi temono attacchi russi alle reti idriche e alle centrali elettriche, sabotaggi delle reti informatiche, ma si preparano anche a reagire agli sconfinamenti russi in Paesi Nato come la Polonia e la Romania… L’Italia corre gli stessi rischi, ma non crede alla minaccia perché, tra le democrazie dell’Occidente, è il Paese più vulnerabile alla disinformazione e alla propaganda russe. Eppure è il Paese che reagirebbe peggio. Come? Il caos e il panico non sono facili da immaginare.

Caro Merlo, mi meraviglio che lei si meravigli per l’incivile intolleranza verso una bambina di due anni che, nella fase delicata dello spannolinamento, i genitori mettono sul vasino.

Angela Colafiore, Lecce

Gli italiani giovani non fanno figli e i vecchi non ricordano che da genitori mettevano i loro bambini sul vasino nei luoghi più impensati e non li portavano nei bagni perché a due anni non vogliono andarci, non arrivano in tempo, si bloccano. E appena escono dal bagno, gli scappa e se la fanno addosso. I benedetti vasini fanno tenerezza e non schifo.

Caro Merlo, scommetto che fra gli indignati per la bimba sul vasino a Ponte di Legno ci sono proprietari di cani che non si indignerebbero contro chi non raccoglie le loro deiezioni per strada. Pavia per arginarli ha rafforzato la sorveglianza con una squadra zoofila apposita.

Attilia Giuliani

Invece a Ponte di Legno vorrebbero la sorveglianza anti-vasini. Conosco le miserie e le crudeltà del Sud, ma so che c’è più amore e rispetto per i bambini.

Caro Francesco, ho terminato la lettura del libro di Biagio De Rosa che mi ha emozionata. È una splendida cartolina in bianco e nero, proprio come la Napoli imbiancata descritta all’inizio, sfondo di personaggi affascinanti e espressioni originali. Mi hanno colpito le porte come scudi per impedire i rapporti, i defunti ammassati nella «sesta fila economica» al cimitero, i cognomi «boe nella tempesta», e don Alfonso con «mani massicce da contadino prestate al sacro». Ho apprezzato Davide Diotallevi, che passa dall’estraneità all’ostinazione per il bene e diventa medico, e Furiano il gattone, che si definisce affetto da «ipoevolutismo strutturale moderato». Mi piacerebbe che mio figlio 15enne si avvicinasse a questo libro, magari scegliendolo per i compiti delle vacanze. Di solito non legge ma, non essendo un libro lungo, forse riuscirò a convincerlo.

Sara Prando

Si intitola I ragazzi dei carruoccioli, è il romanzo postumo che la famiglia di Biagio De Rosa ha voluto pubblicare (Libreria Dante & Descartes) tre anni dopo la sua morte. Da luglio si può comprare nelle Feltrinelli e, come dimostra questa intensa lettera, sta piacendo ai 25 lettori della rubrica, che sfacciatamente snobbano il premio Strega. Ma i carruoccioli cosa sono? Vicoli in salita? Piccoli babà? Slittini con le ruote?


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