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Ranucci e gli epurati d’antan. Troppe violazioni a Schengen

Cerveteri (Roma), 26 agosto: Sigfrido Ranucci (agf)

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Posta e risposta di mercoledì 2 settembre 2026
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Caro Merlo, lei ha scritto che quando il potere caccia qualcuno dalla Rai bisogna sempre stare dalla parte del cacciato, chiunque egli sia. E in effetti quando cacciarono Biagi e Santoro, l’Italia per bene, persino parte di quella che votava Berlusconi, stava con loro. Pur apprezzando moderatamente Report, facciamo invece molta a fatica a stare con Ranucci, che si loda e si imbroda e insulta i suoi successori. Tutta colpa di Lavitola.

Eva Ramazzotti, Grosseto

Ranucci non somiglia né a Biagi né a Santoro, e anche le epurazioni della Rai non sono più quelle di una volta.

Caro Merlo, la proroga della sospensione del trattato di Schengen con la Spagna non è giustificata da quel che accade a Ceuta. È dunque un attacco politico dell’Italia alla Spagna seguito dalla reazione politica della Spagna contro l’Italia. Le chiedo: l’Unione europea non ha il potere di richiamare all’ordine e dunque alle regole di Schengen i due Stati membri?

Maria D’Amico, Torino

Ce l’ha, ma non ha l’autorevolezza d…

Caro Merlo, lei ha scritto che quando il potere caccia qualcuno dalla Rai bisogna sempre stare dalla parte del cacciato, chiunque egli sia. E in effetti quando cacciarono Biagi e Santoro, l’Italia per bene, persino parte di quella che votava Berlusconi, stava con loro. Pur apprezzando moderatamente Report, facciamo invece molta a fatica a stare con Ranucci, che si loda e si imbroda e insulta i suoi successori. Tutta colpa di Lavitola.

Eva Ramazzotti, Grosseto

Ranucci non somiglia né a Biagi né a Santoro, e anche le epurazioni della Rai non sono più quelle di una volta.

Caro Merlo, la proroga della sospensione del trattato di Schengen con la Spagna non è giustificata da quel che accade a Ceuta. È dunque un attacco politico dell’Italia alla Spagna seguito dalla reazione politica della Spagna contro l’Italia. Le chiedo: l’Unione europea non ha il potere di richiamare all’ordine e dunque alle regole di Schengen i due Stati membri?

Maria D’Amico, Torino

Ce l’ha, ma non ha l’autorevolezza di imporsi. La sospensione di Schengen non è giustificata e Ursula von der Leyen, pur senza prendere parte nella contesa politica, avrebbe addirittura il dovere di far rispettare le regole di Schengen, che garantiscono la libera circolazione dei cittadini europei. Purtroppo non è la prima volta che la Commissione europea tollera la violazione non giustificata del codice di Schengen. Sempre più spesso tornano in funzione le frontiere e a poco a poco l’Europa va in malora.

Caro Merlo, il Conte 3 ora si lamenta e dice: «Se non vogliono le primarie ce lo dicano».

Pasquale Regano, Andria

È da mo che glielo diciamo.

Caro Merlo, alla fine del secolo scorso mi occupavo di Orsanmichele a Firenze e mi preoccupavo di integrare i pochi finanziamenti ministeriali, per restaurare le nobilissime statue che lo adornavano all’esterno e che volevo riparare all’interno dell’edificio per ragioni conservative, sostituendole con delle copie. Poiché le statue, di artisti quali Donatello, Verrocchio, Nanni di Banco, rappresentano i Santi protettori delle Arti, tra le quali spiccano quelle degli Orafi, dei Banchieri, dei Vaiai e Pellicciai, dei Medici e Speziali, dei Giudici e Notai, speravo molto che i discendenti di quelle professioni, ancora oggi floride, si proponessero come sponsor. Ebbene, solo i discendenti dell’arte dei Beccai, ovvero i Macellai, con l’omonima Associazione e l’Accademia della fiorentina (intesa come bistecca e non come squadra di calcio) si fecero avanti finanziando con grande entusiasmo il restauro del loro protettore, San Pietro, la cui attribuzione a Donatello e/o a Brunelleschi è ancora dibattuta. Tanto per fare un po’ di giustizia!

Francesca Nannelli

Dobbiamo alla lettera del prof. Andrea Zanello da Mendrisio questo bel movimento di riabilitazione della metafora dei macellai.


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