Caro Merlo, io non so se il bengalese deve stare in carcere, è vero però che non ha violentato ma ha molestato la ragazza tredicenne. Il reato è gravissimo, ma il linguaggio con cui sono stati raccontati i fatti ha deformato e falsificato le sue colpe mettendo in croce la gip che l’ha scarcerato.
Ennio Danzini — Bergamo
Non è così, il suo sembra garantismo, ma è sottocultura. La civiltà giuridica e la sensibilità sociale hanno spazzato via le sottili distinzioni codicistiche in tema di violenza sessuale: una volta c’erano gli atti di libidine violenta e la violenza carnale. Non è più così. La legge del 1996, promossa da Anna Finocchiaro, restituì alle donne la dignità di persone, realizzando un’alleanza femminile molto ampia al di là delle appartenenze politiche, da Livia Turco a Stefania Prestigiacomo ad Alessandra Mussolini, che fu la relatrice. E oggi giuridicamente si chiama violenza sessuale sia lo stupro sia la molestia sessuale. Sono comportamenti diversi che rientrano in un’un…
Caro Merlo, io non so se il bengalese deve stare in carcere, è vero però che non ha violentato ma ha molestato la ragazza tredicenne. Il reato è gravissimo, ma il linguaggio con cui sono stati raccontati i fatti ha deformato e falsificato le sue colpe mettendo in croce la gip che l’ha scarcerato.
Ennio Danzini — Bergamo
Non è così, il suo sembra garantismo, ma è sottocultura. La civiltà giuridica e la sensibilità sociale hanno spazzato via le sottili distinzioni codicistiche in tema di violenza sessuale: una volta c’erano gli atti di libidine violenta e la violenza carnale. Non è più così. La legge del 1996, promossa da Anna Finocchiaro, restituì alle donne la dignità di persone, realizzando un’alleanza femminile molto ampia al di là delle appartenenze politiche, da Livia Turco a Stefania Prestigiacomo ad Alessandra Mussolini, che fu la relatrice. E oggi giuridicamente si chiama violenza sessuale sia lo stupro sia la molestia sessuale. Sono comportamenti diversi che rientrano in un’unica fattispecie criminosa con un ventaglio di pene molto ampio. Ma sono valutazioni da lasciare ai giudici. Ecco perché il bengalese di Torino è un violentatore che si è sfogato su una bambina di 13 anni e non è vero che la narrazione mediatica ha esagerato le sue colpe. Anch’io non capisco la sua scarcerazione.
Caro Merlo, apprendo che anche Geppi Cucciari non è stata confermata nella sua trasmissione di Rai Radio 1. Sicuramente è di sinistra, ma non è una comica militante e mi pare che nella sua satira non risparmi nessuno.
Mariella Vinciguerra — Vercelli
Intelligente, spiritosa e velocissima, temo che Geppi Cucciari sia stata costretta a lasciare — molto controvoglia dopo 11 anni — il suo Un giorno da pecora, non tanto perché la sua comicità è più o meno attribuibile alla sinistra, ma perché è intelligente, spiritosa e velocissima. E la Rai sta sfasciando tutti i programmi che funzionano, come Belve, Caterpillar, Lupus in fabula, come Un giorno da pecora.
Caro Merlo, non riesco a darmi una risposta soddisfacente sul perché Salvini, Conte e ora Vannacci siano filo Putin. Pensavo che questo, soprattutto per Salvini e Vannacci, facesse tutt’uno con il loro antieuropeismo, ma in fondo anche Meloni non ama l’Europa e tuttavia non sembra nutrire simpatie per Putin.
Mauro Donati — Roma
Il crescendo degli attacchi anche militari di Putin all’Europa presto farà della politica estera, immigrazione compresa, il collante di nuove, imprevedibili alleanze politiche. Già oggi, le posizioni di Conte sull’Ucraina e in generale sulla politica estera, mentre lo allontanano e lo contrappongono al Pd di Schlein, sempre più lo avvicinano a Salvini e Vannacci. Dietro l’idea giusta che «l’Italia ripudia la guerra… », i protagonisti del progetto politico filorusso vogliono la pace sulla pelle degli ucraini, ridotti a vassalli della Russia.
Caro Merlo, la vignetta di Mauro Biani mi ha commossa: spero/credo che nostro Signore stringa fra le sue braccia misericordiose Valentina, Bianca, Luca... ma sì forse anche il cane.
Marilena Bolla – Venezia
Anche io credo, con Biani e con lei, che meritino tutti e quattro il Paradiso.