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Otto per mille, la Chiesa vigila. Vespa sui pizzi di montagna

Città del Vaticano, una veduta di piazza San Pietro 

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Posta e risposta di giovedì 24 settembre 2026
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Caro Merlo, anni fa il vescovo di Trapani è finito sotto inchiesta perché, la dico alla meno peggio, aveva usato l’8 per mille per fini non riconducibili ai principi della donazione. Forse aveva comprato un’auto, rifatto i bagni della Curia, ecc. Oggi una sentenza della Corte dei Conti ha detto, in soldoni, che essendo una donazione nessuno può mettere becco su come vengono usati i soldi. È come se mi donassero un’insalatiera d’argento e io la usassi come sottovaso di un geranio. Il mio 8 per mille va alla Chiesa Valdese che utilizza i fondi solo per fini sociali e umanitari. Se poi devono rifare i bagni usano “la decima”. Penso che il cardinale Zuppi debba mettere mano ai fondi distratti per altri fini.

Piero Orrú

La Cassazione ha riconosciuto la piena autonomia della Chiesa nella gestione dell’8 per mille. Conoscendolo, sono certo che il cardinale Zuppi vigila, senza mai distrarsi, anche sui bagni. La parola chiave è infatti “distrazione”. Nel 2017 il bravissimo Emiliano Fittipaldi…

Caro Merlo, anni fa il vescovo di Trapani è finito sotto inchiesta perché, la dico alla meno peggio, aveva usato l’8 per mille per fini non riconducibili ai principi della donazione. Forse aveva comprato un’auto, rifatto i bagni della Curia, ecc. Oggi una sentenza della Corte dei Conti ha detto, in soldoni, che essendo una donazione nessuno può mettere becco su come vengono usati i soldi. È come se mi donassero un’insalatiera d’argento e io la usassi come sottovaso di un geranio. Il mio 8 per mille va alla Chiesa Valdese che utilizza i fondi solo per fini sociali e umanitari. Se poi devono rifare i bagni usano “la decima”. Penso che il cardinale Zuppi debba mettere mano ai fondi distratti per altri fini.

Piero Orrú

La Cassazione ha riconosciuto la piena autonomia della Chiesa nella gestione dell’8 per mille. Conoscendolo, sono certo che il cardinale Zuppi vigila, senza mai distrarsi, anche sui bagni. La parola chiave è infatti “distrazione”. Nel 2017 il bravissimo Emiliano Fittipaldi, che ora dirige il Domani e allora lavorava all’Espresso, raccontò che il potente Tarcisio Bertone aveva ristrutturato il superattico (296 metri quadri) anche con fondi che erano stati “distratti” dall’ospedale pediatrico Bambin Gesù. Il cardinale Bertone non ne sapeva nulla. Era distratto.

Caro Merlo, le imprese giustamente si lamentano per il costo dell’energia. E smantellano lo smart working. Per molti lavoratori è un aggravio di costi. Non impariamo mai nulla.

Mattia Fontanella, Bologna

Capisco che sia un risparmio, ma sono contrario allo smart working, stramba espressione che in inglese non esiste. Il lavoro a distanza è infatti remote working. Da dove viene smart working? Dall’idea che lavorare a distanza sia una trovata smart, nel senso di intelligente, furba, scaltra, sagace, una trovata cioè per lavorare meno, a casa. La lingua italiana ha dunque inventato l’espressione inglese che meglio somiglia al carattere italiano.

Caro Merlo, quando il giornalista di Sky ha chiesto a Malan dove pensano di reperire i fondi per sospendere il bollo auto, la risposta è stata «abbiamo accumulato risorse dalla lotta all’evasione fiscale». Come si fa a non ridere?

Italo Ciarulli

Fa ridere anche se non c’è nulla da ridere.

Caro Merlo, i ritorni all’oscurantismo dei governanti diventano sempre più frequenti. Quanto potremo sopportare ancora prima di rifugiarci su un desolato pizzo di montagna?

Antonio Capecelatro, Napoli

Non esistono pizzi di montagna dove non arriva Porta a Porta.

Caro Merlo, se Vespa fosse un impiegato (del catasto, della regione, un insegnante) sarebbe andato a lavorare o avrebbe preso dei sacrosanti giorni di malattia?

Luca Cardinalini, Roma

Tanti auguri di guarigione a Bruno Vespa, ma l’esibizione dei propri malanni è la peggiore delle vanità.

Caro Merlo, felice di essermi sbagliato. La nuova “Stampa e Regime” di Radio Radicale condotta da Barbano è una meraviglia!

Avv. Marco Ianigro, Roma

Barbano la inviterebbe a non esagerare.


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