Caro Merlo, Vannacci ha sentenziato: “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia”. Il suo patrimonio lessicale, però, più che ai famosi sassoni Lutero e Novalis attinge a Peppino e Totò. Per infangare i rivali di Forza Italia, dalle cui fila ha “scippato” il candidato alle elezioni suppletive per un seggio alla Camera, il generale afferma che oggi sono cornuti e domani saranno mazziati. “Cornuto sei tu e chi non te lo dice”. Anzi: “Curnutu sì tu e cu nun t’u dice”, ha replicato il sindaco forzista di Reggio. Un impegnato dibattito, dunque sul futuro della Calabria. Ma oggi, quando nemmeno l’ottuso bue si sogna più di dare del cornuto all’asino, non ti sembra che si tratti di un insulto passato di moda?
Mirella Serri
Risale a più di due secoli fa, al socialista utopista Charles Fourier, anticipatore di Marx, l’idea che tutti gli uomini sono cornuti. Secondo Fourier, le corna sarebbero state la risposta metafisica e obbligata della natura alla gabbia monogamica della civiltà del suo tempo.…
Caro Merlo, Vannacci ha sentenziato: “Reggio Calabria sarà la nostra Sassonia”. Il suo patrimonio lessicale, però, più che ai famosi sassoni Lutero e Novalis attinge a Peppino e Totò. Per infangare i rivali di Forza Italia, dalle cui fila ha “scippato” il candidato alle elezioni suppletive per un seggio alla Camera, il generale afferma che oggi sono cornuti e domani saranno mazziati. “Cornuto sei tu e chi non te lo dice”. Anzi: “Curnutu sì tu e cu nun t’u dice”, ha replicato il sindaco forzista di Reggio. Un impegnato dibattito, dunque sul futuro della Calabria. Ma oggi, quando nemmeno l’ottuso bue si sogna più di dare del cornuto all’asino, non ti sembra che si tratti di un insulto passato di moda?
Mirella Serri
Risale a più di due secoli fa, al socialista utopista Charles Fourier, anticipatore di Marx, l’idea che tutti gli uomini sono cornuti. Secondo Fourier, le corna sarebbero state la risposta metafisica e obbligata della natura alla gabbia monogamica della civiltà del suo tempo. Fourier classificò 180 tipi di cornuti, che andavano dal cornuto puro e semplice al cornuto tranquillo al cornuto contento… Ebbene, scorrendo l’elenco arrivo a Reggio Calabra dove Vannacci, avendo dato del cornuto ai suoi avversari, sarebbe, secondo Fourier, il cornuto controllore che, sorvegliando e denunziando le corna degli altri, non si accorge delle proprie.
Caro Merlo, Thélyson Orélien ha scritto “C’était ça ou mourir” usando la IA , per cui il libro viene ritirato dal premio Goncourt: si può essere d’accordo sulla decisione ma io vorrei leggere questo “capolavoro”. Lasciatelo circolare nelle librerie. Del resto la IA che lo ha così sapientemente e brillantemente scritto, almeno finora, è stata nutrita dall’ingegno umano. Aspetto un’opera lirica della IA.
Attilia Giuliani
Forse si spaventano che finisca come immaginò nel 1954 Roald Dahl. Nel suo The Great Automatic Grammatizator raccontò di un frustrato che inventava la macchina che scriveva i romanzi che a lui non riuscivano. Bisognava solo guidarla premendo i tasti giusti: satirico, razziale, classico. C’erano i tasti per i personaggi, il numero di pagine, l’intensità della passione, la potenza del mistero, la profondità del pensiero… Ecco cosa accade: l’intelligenza artificiale conquista il mercato, battendo in qualità anche i classici già scritti. E così cancella tutta la letteratura. Questo è il nostro futuro.
Caro Merlo sono un nonno di 87 anni. Ieri ho prelevato la nipotina di 5 anni dall’asilo e le ho chiesto: “gioia, quella bimba di colore è in classe con te”? Mi ha risposto: “nonno, cosa vuol dire ‘di colore’, lei è Gilda, una mia amica”.
Carlo Petracchi
La sua già saggia nipotina ha un’idea molto bella e giusta dell’amicizia, ma cosa vuol dire “di colore” io glielo spiegherei.
Caro Merlo, gradirei molto non dover leggere più la parola “furbetti”. Sono ladri.
Paola Cuminetti
Nel 2012 Mario Monti da premier chiese anche alla Rai che gli evasori non venissero più chiamati furbi e furbetti, ma poi capì che il linguaggio non muta per decreto e che lottare contro le parole è inutile oltre che ridicolo.