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Vita di corsa dei fattorini poeti. Prof non abbrevia, diminuisce

Elly Schlein 

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Posta e risposta del 3 ottobre 2026
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Caro Merlo, le primarie vanno bene e possono funzionare quando si deve indicare il segretario di un partito, non di una coalizione. Mettere già da ora Schlein contro Conte, qualunque sia poi il risultato di queste primarie, sancirà la definitiva rinuncia al governo e la condanna del Paese ad altri 5 terribili anni di Meloni.

Ugo Bouché — Napoli

È un dolore vedere che Elly Schlein si sta accorgendo solo ora che la sua leadership, da tre anni e mezzo ancora in costruzione, è già sottoposta a logoramento. Eppure, di un’autorevole, indiscussa leadership a sinistra, riconosciuta anche dalla destra, ha urgente bisogno la democrazia prima ancora del Campo largo.

Caro Merlo, seguo con molto interesse e un po’ di tristezza l’inchiesta “L’Italia dei piccoli salari”. A volte mi domando che vita abbia fatto “Bertolotti Andrea, da Vizzolo Predabissi, fattorino di fiducia dell’impresa Poco e Fissi”, lavoratore simbolo del boom anni ‘60 nella canzone “Un uomo rispettabile” (1965) cantata dai The Po…

Caro Merlo, le primarie vanno bene e possono funzionare quando si deve indicare il segretario di un partito, non di una coalizione. Mettere già da ora Schlein contro Conte, qualunque sia poi il risultato di queste primarie, sancirà la definitiva rinuncia al governo e la condanna del Paese ad altri 5 terribili anni di Meloni.

Ugo Bouché — Napoli

È un dolore vedere che Elly Schlein si sta accorgendo solo ora che la sua leadership, da tre anni e mezzo ancora in costruzione, è già sottoposta a logoramento. Eppure, di un’autorevole, indiscussa leadership a sinistra, riconosciuta anche dalla destra, ha urgente bisogno la democrazia prima ancora del Campo largo.

Caro Merlo, seguo con molto interesse e un po’ di tristezza l’inchiesta “L’Italia dei piccoli salari”. A volte mi domando che vita abbia fatto “Bertolotti Andrea, da Vizzolo Predabissi, fattorino di fiducia dell’impresa Poco e Fissi”, lavoratore simbolo del boom anni ‘60 nella canzone “Un uomo rispettabile” (1965) cantata dai The Pops (a sua volta cover di A Well Respected Man dei Kinks). E cosa avrebbe fatto oggi Bertolotti Andrea, visto che il lavoro di fattorino non esiste più? Forse il runner per la consegna di pizze a domicilio o il driver di un grande corriere espresso. E sua madre e Giustina la morosa sarebbero ugualmente “orgogliose di siffatta posizion”?

Riccardo Caldara — Torino

Non è un lavoro che può finire, anche se è peggiorata la “posizion”, e non c’è più “la divisa”. E infatti è peggiorata pure la parola: la bellissima “fattorino” è stata sostituita con rider, runner, speedy boy, pony express… Il mese scorso ha fatto il giro del mondo la notizia che in Cina un fattorino ha vinto il prestigioso premio Lu Xun con il libro “Low Flight” (Volo a bassa quota) che raccoglie le sue poesie sulla vita di corsa, gli incidenti per strada, gli scambi di indirizzi, le mance, le umiliazioni, e ovviamente l’amore. Chissà quanti speedy-poeti anche qui da noi.

Caro Merlo, plaudo a Giorgio La Malfa che oggi ha chiamato professoressa Chiara Migliori, maestra di sostegno in una scuola primaria. Professore/ professoressa, maestro/maestra, sono termini nobilissimi, tutti derivati dal latino. Per niente nobile è invece il termine prof. (il prof, la prof!) invalso nell’uso sia presso gli studenti, sia (purtroppo) presso i genitori. Sa di diminutio, di sciatteria e, al limite, di vaga presa in giro. Vogliamo, nonostante il suo uso corrente, ghigliottinarlo?

Professor Roberto Scenna — Venezia

Dell’articolo di Giorgio La Malfa, che è “professore” di Economia e ha spiegato bene perché la destra ha abbandonato il ceto medio, lei ha colto il garbo del dettaglio linguistico, anche se forse non corrisponde al ruolo. È vero, nessuno apostrofa “dott” o “ing” il medico e l’ingegnere. Invece “prof” da abbreviativo è diventato diminutivo perché i professori, che sono la preziosa forza della scuola e della democrazia italiane, da decenni vengono sottopagati, disprezzati, maltrattati e… “diminuiti”. Ghigliottina.

Caro Merlo, ma dove sta scritto che i parlamentari non devono lavorare il lunedì?

Giovanni Di Bella — Palermo

Non ci sono testi sacri, ma c’è l’invidia per i barbieri, che nei loro saloni facevano “parlamento”, prima che prendesse piede la democrazia.

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