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La paura delle idee nuove. Mattarella, l’arbitro è solo

Roma, 6 ottobre: Sergio Mattarella con il presidente lituano Gitanas Nauseda al Quirinale 

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Posta e risposta di giovedì 8 ottobre 2026
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Caro Francesco, è morto Daniele Kihlgren, un uomo di cui credo che tu sappia tutto. Pioniere dell’imitatissimo modello del «borgo diffuso» — un intero paese trasformato in albergo policentrico — Kihlgren realizzò il suo sogno a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), nel Parco nazionale del Gran Sasso. Grazie al suo progetto visionario, quel borgo in via di spopolamento (come mille altri in Italia) divenne famoso e si trasformò in un modello replicato ovunque. Oggi tutti lo piangono come un genio, ma ricordo che ricevette attacchi da ogni parte perché si diceva che trasformasse i paesi in «presepi», «falsi», «ricostruiti» e «per fini commerciali». La mia opinione l’hai già capita, ma avendo appena divorato il tuo libro con Renzo Piano, “Tutto qui” (Solferino), che vive anche intorno al vostro chiodo del «rammendo urbano», sono curioso di sapere come la pensi tu.

Daniele Cristofani

Daniele Kihlgren ha inventato una soluzione vincente per le aree depresse che, già prima dei terremoti, era…

Caro Francesco, è morto Daniele Kihlgren, un uomo di cui credo che tu sappia tutto. Pioniere dell’imitatissimo modello del «borgo diffuso» — un intero paese trasformato in albergo policentrico — Kihlgren realizzò il suo sogno a Santo Stefano di Sessanio (L’Aquila), nel Parco nazionale del Gran Sasso. Grazie al suo progetto visionario, quel borgo in via di spopolamento (come mille altri in Italia) divenne famoso e si trasformò in un modello replicato ovunque. Oggi tutti lo piangono come un genio, ma ricordo che ricevette attacchi da ogni parte perché si diceva che trasformasse i paesi in «presepi», «falsi», «ricostruiti» e «per fini commerciali». La mia opinione l’hai già capita, ma avendo appena divorato il tuo libro con Renzo Piano, “Tutto qui” (Solferino), che vive anche intorno al vostro chiodo del «rammendo urbano», sono curioso di sapere come la pensi tu.

Daniele Cristofani

Daniele Kihlgren ha inventato una soluzione vincente per le aree depresse che, già prima dei terremoti, erano luoghi disperati anche per mancanza di idee. Negli oltraggi che subì prima del successo finale c’è la conferma del suo valore. Ci vuole infatti tempo perché una soluzione geniale venga accolta e amata: contro Kihlgren si coalizzarono i tradizionalisti di destra e di sinistra. C’è una frase di John Cage, molto amata da Renzo Piano, che riassume anche la parabola di Kihlgren: «Non capisco perché la gente sia terrorizzata dalle idee nuove. Io sono terrorizzato da quelle vecchie».

Caro Francesco, contro la legge elettorale ci tocca sperare nel voto segreto, nel franco tiratore, nella slealtà. Non è comunque perdere?

Enrica Tagliamento, Pavia

No. Le ribadisco che il voto segreto e disobbediente smaschera la natura servile del voto palese e obbediente. E dunque meritano — sempre — un elogio i franchi tiratori, gli impallinatori, gli sniper che, pur coperti di insulti, garantiscono il dissenso e la disobbedienza. La smetta di disprezzare come un bassissimo trucco l’altissimo valore di cui sono paladini, quello della libertà di voto.

Caro Francesco, e se Mattarella non firmasse il Melonellum?

Fabrizio Giovannucci, Roma

Non si aspetti, non speri e non si inventi, come fa e come vorrebbe la destra, un presidente schierato. Stia sicuro che anche nel caso della legge elettorale, Mattarella resterà arbitro, muovendosi in quello stretto corridoio semantico che c’è tra arbitro e arbìtrio. Questa è la sua forza, il fondamento del carisma e della solitudine che lo rendono popolare, amato e temuto.

Caro Francesco, sono un professore di Chirurgia in pensione. Vedere un cardiochirurgo interdetto alla professione mi fa male perché l’esperienza mi fa vedere le vere responsabilità che hanno causato quel grave incidente mortale: direzioni generali e sanitarie a trazione politica. Una seria organizzazione del lavoro non avrebbe consentito che un centro trapianti di cuore venisse affidato a un ambiente litigioso e non competente.

Prof. Francesco Rulli

La penso istintivamente come lei, mi fido delle sue competenze e mi affido alla sua saggezza.


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