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Bracardi e il bullo a 5stelle. Trump e Putin omozacharovi

Roma, 13 ottobre: Giuseppe Conte davanti a Montecitorio (lapresse)
Posta e risposta di giovedì 15 ottobre 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, Conte chiede garanzie per Renzi. E chi dà garanzie per Conte?

Alberto Santi, Piove di Sacco (Padova)

Conte pretende che ai renziani siano assegnate poche presenze in lista e vuole che gli venga garantito che lo stesso Renzi non diventi mai ministro. Vuole metterlo, ha detto, «in condizione di non nuocere». Non sono mai stato renziano, ma per rispondere a un simile bullo userei la canzoncina di Bracardi: Beccate questa.

Caro Francesco, è il caso di dire che Malagò ha insegnato a Salvini come si sta al mondo?

Carmelo Pugliese

Erano già tantissimi gli uomini di potere che sentendosi fuori posto si erano incatenati al loro posto. Tra le tante combinazioni previste dalla “scienza politica” italiana — rimozione e promozione, dimissioni con riserva, reincarico, dimissioni rassegnate a sé stesso e rifiutate… — Malagò e Salvini hanno scelto le dimissioni re-immissioni.

Caro Merlo, hanno senso le Regioni a Statuto speciale? Da premier tecnico Monti accennò alla possibilità di elimin…

Caro Merlo, Conte chiede garanzie per Renzi. E chi dà garanzie per Conte?

Alberto Santi, Piove di Sacco (Padova)

Conte pretende che ai renziani siano assegnate poche presenze in lista e vuole che gli venga garantito che lo stesso Renzi non diventi mai ministro. Vuole metterlo, ha detto, «in condizione di non nuocere». Non sono mai stato renziano, ma per rispondere a un simile bullo userei la canzoncina di Bracardi: Beccate questa.

Caro Francesco, è il caso di dire che Malagò ha insegnato a Salvini come si sta al mondo?

Carmelo Pugliese

Erano già tantissimi gli uomini di potere che sentendosi fuori posto si erano incatenati al loro posto. Tra le tante combinazioni previste dalla “scienza politica” italiana — rimozione e promozione, dimissioni con riserva, reincarico, dimissioni rassegnate a sé stesso e rifiutate… — Malagò e Salvini hanno scelto le dimissioni re-immissioni.

Caro Merlo, hanno senso le Regioni a Statuto speciale? Da premier tecnico Monti accennò alla possibilità di eliminarle.

Leonardo Sestopassi, Napoli

Esistono Regioni d’Italia in cui lo Statuto speciale è virtuoso o magari soltanto utile e storicamente giustificato, ma sicuramente in Sicilia l’autonomia deve essere abolita per bancarotta economica, politica e morale. La prima volta che lo scrissi su questo giornale era il 2012 e alcuni deputati regionali mi accusarono di tradimento della mia terra. E invece bisogna cancellare lo Statuto dalla Costituzione, come atto d’amore verso una terra meravigliosa, e liberare i siciliani da un ceto parassitario senza uguali in Europa, una casta pittoresca e tragica, la “casta con le sarde”, che non gestisce risorse locali, se non in minima parte, e dissipa il più grande tesoro del Mediterraneo.

Caro Merlo, Trump ha scelto come portavoce Katie Zacharia che sembra la replica di Maria Zakharova. Così con l’amico Vlady sono gemelli omozacharovi.

Massimo Silini, Brescia

La battuta è simpatica perché certifica con un’imprevista assonanza la svolta putiniana di Trump, ma in nient’altro si somigliano Katie Zacharia e Maria Zakharova, che non è portavoce di Putin, ma del ministro degli Esteri Lavrov che, per quello che vale la fisiognomica, ha una faccia cattiva da oligarca, una faccia di guerra.

Caro Merlo, possiamo augurarci una sanità come quella che abbiamo visto applicata sul Papa?

Giovanni Sciara

Il policlinico Gemelli appartiene e si identifica con il Vaticano. E infatti, con ironia, Giovanni Paolo lo chiamava «il terzo Vaticano», dopo San Pietro e Castel Gandolfo. Al di là della pappa retorica sulla serenità di un ospedale che — ci mancherebbe altro — ha continuato a lavorare a pieno ritmo durante il ricovero del Papa, il Gemelli è un istituto privato di grande qualità che gode anche di importanti finanziamenti pubblici ed è spesso ai primi posti nelle classifiche internazionali.

Caro Merlo, ad ascoltare le linee di programmazione economica del ministro Giorgetti c’erano 13 deputati. Molti degli assenti (ne cito alcuni: Gasparri, Ascani, Bonelli, Piccolotti) erano presentissimi lo stesso giorno in tv.

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

Ha ragione Giorgetti: «Questi non hanno voglia di lavorare, non soltanto il lunedì».


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