Caro Merlo, persi nel tempo prerogative e poteri a vantaggio dei governi, le Camere restano in possesso di un unico potere, spropositato e amplificato: quello delle commissioni di inchiesta. Per il potere esagerato di cui sono dotate, quello riservato alla giustizia; per la enorme inettitudine dei soggetti inquirenti, deputati o senatori, sopravvenuta nel tempo, per la scomparsa dei partiti disegnati nell’art. 49 della Costituzione, e per la nomina dei parlamentari direttamente dai capi dei partiti postberlusconiani. Il popolo sovrano non esiste più, se non nella lettera di una Costituzione inapplicata. Oggi, le inchieste parlamentari, nate per unificare maggioranze e opposizioni intorno a un tema complesso, sono armi improprie di chi governa contro chi si oppone. Lo abbiamo imparato nella legislatura di inizio secolo, per le prodezze della commissione pur presieduta da un galantuomo quale Guzzanti; lo stiamo sperimentando con l’inchiesta sul Covid, con la quale gli inquietanti no vax…
Caro Merlo, persi nel tempo prerogative e poteri a vantaggio dei governi, le Camere restano in possesso di un unico potere, spropositato e amplificato: quello delle commissioni di inchiesta. Per il potere esagerato di cui sono dotate, quello riservato alla giustizia; per la enorme inettitudine dei soggetti inquirenti, deputati o senatori, sopravvenuta nel tempo, per la scomparsa dei partiti disegnati nell’art. 49 della Costituzione, e per la nomina dei parlamentari direttamente dai capi dei partiti postberlusconiani. Il popolo sovrano non esiste più, se non nella lettera di una Costituzione inapplicata. Oggi, le inchieste parlamentari, nate per unificare maggioranze e opposizioni intorno a un tema complesso, sono armi improprie di chi governa contro chi si oppone. Lo abbiamo imparato nella legislatura di inizio secolo, per le prodezze della commissione pur presieduta da un galantuomo quale Guzzanti; lo stiamo sperimentando con l’inchiesta sul Covid, con la quale gli inquietanti no vax cercano oggi la rivincita. È bene valutare tutto questo, prima di accreditare l’inchiesta sulla tragica fine di David Rossi.
Mauro Zampini, già segretario generale della Camera dei deputati
Ai suoi sacrosanti e autorevoli dubbi sull’affidabilità in generale delle commissioni parlamentari e in particolare di questa che accusa dell’omicidio di David Rossi due persone, Giuseppe Mussari e Gabriele Ceccherelli, che la magistratura non ha nemmeno indagato e chissà se mai indagherà, aggiungo che le sta ferocemente e forse irrimediabilmente esponendo alla gogna. La commissione è presieduta, nientepopodimeno, dall’avvocato Gianluca Vinci di Fratelli d’Italia, il partito della Meloni, il partito dello stesso governo finto garantista che, per evitare la gogna degli accusati, pretende di mettere il bavaglio a tutte le altre indagini giudiziarie, quelle vere. In Italia non sono a “rischio devastazione” soltanto le vetrine.
Caro Merlo, come mai gli operai ex Ilva per protestare contro la decisione dell’azienda di aumentare la cassa integrazione per tutti gli stabilimenti del gruppo hanno occupato l’aeroporto di Genova senza rompere nemmeno una vetrina né un cestino dell’immondizia? Si saranno imborghesiti?
Manuel Orazi
Gli operai dell’ex Ilva (Cornigliano e Novi ligure) hanno occupato per un giorno l’aeroporto di Genova e lo hanno reso impraticabile, senza fare devastazioni, ma impedendo con la forza di partire e di arrivare a centinaia di persone. La cultura operaia è politica. La loro protesta, drammatica e a viso aperto, è per il lavoro in una vertenza che dura da decenni. Tutti i vigliacchi incappucciati messi insieme non valgono un operaio dell’Ilva.
Caro Merlo, giuro ch’è vero. L’Italia ha vinto il Campionato del mondo di papere galleggianti, svoltosi in Abruzzo nel Parco Sirente-Velino presso le sorgenti del fiume Aterno. 195 Stati partecipanti, Unione Europea e Onu,San Marino e Vaticano. Abbiamo vinto sfatando il detto napoletano:” l’acqua è poca e a papera nun galleggia!”
Piero Orrú
Alla gara, bizzarramente “in difesa dell’ambiente”, hanno partecipato solo papere di plastica riciclata.