✕

Sulla barbarie della commissione. Gli anziani che aspettano il bus

Napoli

 

Ascolta l'audio

Posta e risposta di venerdì 23 ottobre 2026
2 minuti di lettura

Caro Merlo, ma è normale che un presidente di commissione d’inchiesta (Gianluca Vinci, ex leghista acquistato da Fratelli d’Italia) convochi una conferenza stampa sull’omicidio di David Rossi (per la giustizia italiana fu suicidio), faccia il nome di due mandanti (senza alcuni diritto di difesa), all’insaputa di gran parte dei membri della commissione stessa, e poi vada subito ospite in tv a raccontare «la mia versione dei fatti»? Non è barbarie?

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

È una barbarie che abbiamo già denunziato con un editoriale di Francesco Bei e una lettera dell’ex segretario generale della Camera, Mauro Zampini. Ci torno perché non ho letto di commissari che si sono dimessi e trascrivo i loro nomi. Presidente è Gianluca Vinci, FdI. Vicepresidenti: Emiliano Fossi, Pd, e Simonetta Matone, Lega. Segretari: Valentina D’Orso, 5stelle, e Chiara Tenerini, Forza Italia. Deputati: Ilaria Cavo, Noi moderati, Devis Dori, Avs, Francesco Gallo, Sud chiama Nord, Roberto Giachetti, …

Caro Merlo, ma è normale che un presidente di commissione d’inchiesta (Gianluca Vinci, ex leghista acquistato da Fratelli d’Italia) convochi una conferenza stampa sull’omicidio di David Rossi (per la giustizia italiana fu suicidio), faccia il nome di due mandanti (senza alcuni diritto di difesa), all’insaputa di gran parte dei membri della commissione stessa, e poi vada subito ospite in tv a raccontare «la mia versione dei fatti»? Non è barbarie?

Luca Cardinalini, Marsciano (Perugia)

È una barbarie che abbiamo già denunziato con un editoriale di Francesco Bei e una lettera dell’ex segretario generale della Camera, Mauro Zampini. Ci torno perché non ho letto di commissari che si sono dimessi e trascrivo i loro nomi. Presidente è Gianluca Vinci, FdI. Vicepresidenti: Emiliano Fossi, Pd, e Simonetta Matone, Lega. Segretari: Valentina D’Orso, 5stelle, e Chiara Tenerini, Forza Italia. Deputati: Ilaria Cavo, Noi moderati, Devis Dori, Avs, Francesco Gallo, Sud chiama Nord, Roberto Giachetti, Italia viva, Carla Giuliano, 5 stelle, Marco Lacarra, Pd, Ylenja Lucaselli FdI, Tiziana Nisini, Lega, Marco Padovani, FdI, Massimiliano Panizzut, Lega, Walter Rizzetto, FdI, Cristina Rossello, Forza Italia, Andrea Rossi, Pd, Andrea Volpi, FdI, Riccardo Zucconi, FdI.

Caro Merlo, una fetta degli anziani è stata definita “isolata digitale”: troppo vecchia per allinearsi ai nuovi dettami internautici, ma abbandonata a sé stessa, senza un tutoraggio ad hoc. Poi ci sono quelli come me che, fin dove possono, non si sono totalmente convertiti al 2.0. Scrivo lettere a mano, leggo il Televideo (e i giornali cartacei), mai un e-book. Le app le adopero il minimo indispensabile. C’è una cosa per la quale “protesto” donchisciottescamente: le “paline” informative degli autobus. Ormai, se accese, indicano solo l’orario, non la frequenza. Mi metto sotto la pensilina e, godotianamente, aspetto.

Leonardo Sestopassi, Napoli

Le paline (una solo elle) cambiano da città a città e da un quartiere all’altro. A Napoli sono geneticamente anarchiche, anche per i giovani. È vero invece che ai bolli, ai visti e ai timbri… la burocrazia ha aggiunto pin, password, pec e spid che complicano la vita dei vecchi, con l’aria di semplificarla. Visti i tempi, non vorrei che, spedendo lettere a mano, qualche potenza straniera organizzasse “il disagio senile” contro le vetrine di via Toledo.

Caro Merlo, nella lettera del Sig. Orazi su Rimbaud si accenna a Haussmann come a un volgare speculatore edilizio. Tale definizione mistifica la portata della sua grande trasformazione urbanistica. I boulevard, le prospettive monumentali e gli spazi verdi sono la Parigi di oggi. Mi sembra più giusto definirlo un modernizzatore. Ovviamente lo sradicamento subito dai residenti che vivevano in povertà resta un costo umano.

Francesco Moschella, professore onorario Università di Palermo

Caro professore onorario, mi spiace doverle dire che “il sig Manuel Orazi”, che è uno storico dell’Architettura, accennava alle speculazioni edilizie, di cui parlano tutti i manuali di Urbanistica, ma non ha mai definito Haussmann «volgare speculatore». Forse l’eccesso di dottrina le ha preso la mano.


Leggi i commenti