Caro Merlo, confesso che non riesco a essere contento che il ricorso presentato 13 anni fa da Berlusconi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo sia stato respinto come «manifestamente infondato». Condannato nel 2013, è morto nel 2023. Non crede che per Berlusconi sarebbe terribile sapere che di lui non importa più niente a nessuno?
Giancarlo Amorino, Milano
Merita il sorriso dell’inverosimile sapere che la Corte europea dei Diritti dell’uomo si è adeguata ai tempi della giustizia italiana. Per il resto, lei ha ragione, Berlusconi non ci tiene più prigionieri, anche se, di tanto in tanto, come in un racconto gotico, c’è qualcosa o qualcuno che prova a riportarlo in vita. I processi, le polemiche furibonde, il bunga bunga e le barzellette sono ricordi di antiche malattie, come le cicatrici di un acutissimo morbillo che siamo contenti di avere superato.
Caro Merlo, è accettabile che Salvini stia a Milano a presiedere la cabina di regia sulla sicurezza con tutto il da fare che avrebbe…
Caro Merlo, confesso che non riesco a essere contento che il ricorso presentato 13 anni fa da Berlusconi alla Corte europea dei Diritti dell’uomo sia stato respinto come «manifestamente infondato». Condannato nel 2013, è morto nel 2023. Non crede che per Berlusconi sarebbe terribile sapere che di lui non importa più niente a nessuno?
Giancarlo Amorino, Milano
Merita il sorriso dell’inverosimile sapere che la Corte europea dei Diritti dell’uomo si è adeguata ai tempi della giustizia italiana. Per il resto, lei ha ragione, Berlusconi non ci tiene più prigionieri, anche se, di tanto in tanto, come in un racconto gotico, c’è qualcosa o qualcuno che prova a riportarlo in vita. I processi, le polemiche furibonde, il bunga bunga e le barzellette sono ricordi di antiche malattie, come le cicatrici di un acutissimo morbillo che siamo contenti di avere superato.
Caro Merlo, è accettabile che Salvini stia a Milano a presiedere la cabina di regia sulla sicurezza con tutto il da fare che avrebbe con i trasporti e le infrastrutture?
Roberto Bolelli, Bologna
Salvini è il peggior ministro della storia repubblicana che ha seppellito, forse per sempre, anche l’antico sogno del Ponte sullo Stretto di Messina.
Caro Francesco, con questo mondo che ci crolla addosso è il caso di ghigliottinare «adda passà ‘a nuttata»? O possiamo ancora sperare come il grande Eduardo?
Crescenzo Montella
Non possiamo ghigliottinare la speranza, ma non è detto che il nuovo big bang arrivi di giorno e con un gran fracasso. Potrebbe invece trattarsi di uno scuotimento convulsivo silenzioso, appunto durante la nottata, soprattutto se, come profetizzano gli ecologisti, a finire questo maltrattato pianeta fosse il veleno dell’aria, l’ossido di azoto, il gas che viene da “caos”.
Caro Merlo, oggi, venerdì, verso le 13 ero a casa e ho pensato che mi stesse girando le testa e invece stavo sentendo il terremoto. Tutti pensano che noi siciliani siamo messi a rischio dall’Etna e invece il sisma che davvero ci minaccia viene dal mare.
Mariella Sangiorgi, Catania
Con la natura non bisogna scherzare e con le catastrofi non si può mai dire, ma i catanesi hanno appreso sin da piccoli dell’innocenza dell’Etna nel famoso terremoto «orribilissimo» che nel 1693 distrusse la città — sedicimila morti — non partendo dalla montagna, ma dalla lontana val di Noto. Il terremoto di ieri veniva dal Tirreno, con epicentro a nord delle Eolie. In quasi tremila anni di storia dell’Etna non risultano vittime provocate direttamente da una colata lavica, che rimane lenta e, una volta presa la sua direzione, prevedibile. E anche indirettamente, in tutta la storia dell’Etna, si contano solo 80 morti. È invece ancora attiva la faglia dello Stretto di Messina, che provocò il devastante terremoto del 1908 con 120mila morti.
Caro Merlo, invoco la ghigliottina per l’abusatissimo “wow”, con il quale si esprime sorpresa, meraviglia e stupore.
Angelo Chierichetti
L’intreccio tra stupore e stupidità va oltre la comune etimologia latina (stupēre) e infatti “wow” è l’esclamazione che li esprime entrambi. Ghigliottina.