Caro Merlo, so che non guarda molta tv, perciò le mando il link dell’intervista in cui Diaco assale l’ex prete Ravagnani per costringerlo a raccontare i dettagli della sua sessualità, nonostante gli ripeta di volerli mantenere riservati e non volerne parlare. E Diaco: «E te credo, nun te conviene». Non è facile trovare di peggio. Perché la Rai non lo punisce?
Lillo Mogavero, Palermo
Ci manca solo la punizione censorea che ci costringerebbe a difendere l’indifendibile. Pierluigi Diaco, che ricordavo popolare e garbato, è stato violento e volgare con l’ex sacerdote Alberto Ravagnani che stava intervistando. Non so cosa lo abbia fatto andare a male, ma si è già punito da solo.
Caro Merlo, non crede che stiamo vendendo troppo presto la pelle dell’orso Trump?
Eugenio Santonocito, Ancona
Trump è stato sconfitto nelle elezioni di midterm come quasi sempre è capitato al presidente in carica. Capisco e condivido che si festeggi, ma l’avventura di Trump non è finita.
Caro Francesco, la sua ris…
Caro Merlo, so che non guarda molta tv, perciò le mando il link dell’intervista in cui Diaco assale l’ex prete Ravagnani per costringerlo a raccontare i dettagli della sua sessualità, nonostante gli ripeta di volerli mantenere riservati e non volerne parlare. E Diaco: «E te credo, nun te conviene». Non è facile trovare di peggio. Perché la Rai non lo punisce?
Lillo Mogavero, Palermo
Ci manca solo la punizione censorea che ci costringerebbe a difendere l’indifendibile. Pierluigi Diaco, che ricordavo popolare e garbato, è stato violento e volgare con l’ex sacerdote Alberto Ravagnani che stava intervistando. Non so cosa lo abbia fatto andare a male, ma si è già punito da solo.
Caro Merlo, non crede che stiamo vendendo troppo presto la pelle dell’orso Trump?
Eugenio Santonocito, Ancona
Trump è stato sconfitto nelle elezioni di midterm come quasi sempre è capitato al presidente in carica. Capisco e condivido che si festeggi, ma l’avventura di Trump non è finita.
Caro Francesco, la sua risposta alla lettera di Luca Cardinalini mi ha fatto sentire riscattata da tutte le volte in cui mi hanno accusata di essere lenta e poco adatta alla guida. Quasi quasi la stampo e la metto sul cruscotto.
Sara Prando
Ogni anno ci sono circa 3.000 morti sulle strade e la causa principale è la velocità, che è il peggiore impiastro di luoghi comuni della retorica nazionale. La Formula 1 ne celebra l’etica, l’estetica, gli interessi e i pericoli producendo una retorica brum-brum più fracassona delle stesse auto.
Caro Merlo, ho un nipote falegname, giovane e bravissimo. Per niente al mondo lo preferirei campione di Formula 1. Grazie.
Marzia Abbate
Senza scomodare san Giuseppe e Geppetto, lei rovescia, sessant’anni dopo, il senso di un famoso successo dei Dik Dik del 1967 (l’originale inglese era del 1966): «Se io fossi un falegname e tu una signora / tu credi davvero che mi vorresti ancora?».
Caro Merlo, davvero dovremo fare come la moglie del signor Villa “che nun se potemo mangia’ più niente” non solo il prosciutto cotto e crudo? Mi sento male-male (dopo) quando mi lascio andare alla goduria di salami e affettati. Sono offerti come prodotti di eccellenza, e invece ci vorrebbe la dicitura “nuoce alla salute”.
Anna Beltrame
Ci vorrà tempo, ma diventeranno sempre più consapevoli le cattive abitudini alimentari che, come tutti i vizi, al maligno piacere che danno, già aggiungono rimorsi e pentimenti.
Caro Merlo, cosa dobbiamo pensare delle nuove indagini, dopo 51 anni, sulla morte di Pasolini? Sembra che sia spuntato un nuovo teste…
Sergio Giucastro, Milano
Chi non ha idee, ha anniversari. E infatti il 2 novembre di ogni anno si riparte dalla testa spaccata a Ostia, con nuove rivelazioni, nuove testimonianze, nuove indagini e ovviamente nuove celebrazioni di un poeta che non legge più nessuno. In Italia non c’è niente di più vecchio delle novità su Pasolini.