È passato, non invano, direi, anche il decimo anniversario della morte di Bettino Craxi, occasione per rivedere le valutazioni storiche sul craxismo o almeno per accorgersi che è ancora presto per valutazioni storiche sensate. Una di queste però è inconfutabile, e infatti nessuna la contesta. Che lo si ritenga un merito oppure no, due anni dopo esserne diventato segretario Bettino Craxi svincolò il Partito Socialista dalla pesante tradizione marxista e leninista. L'evento viene convenzionalmente datato all'agosto del 1978, quando Craxi pubblicò sull'Espresso un lungo articolo intitolato "Il vangelo socialista" che opponeva al comunismo marxiano il socialismo liberale (e anarchico) propugnato dal filosofo francese Pierre-Joseph Proudhon. No, non avete sbagliato rubrica, e non l'ho sbagliata neanche io. L'introduzione politica era necessaria per presentare un anagramma :
craxismo = Marx, sciò!
craxismo = Marx, sciò!