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Negro

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Questa mattina, incontrando un'amica che ha passato le vacanze di Natale al caldo, le ho detto "Sei negra!". Passava di lì un signore che ha commentato: "adesso anche i collaboratori di Repubblica dicono "negro"". Non si può biasimare questa persona, se di questi tempi ha in mente i titoli del Giornale nuovo invece del Cantico dei Cantici ("nigra sum sed formosa") o invece del dialetto milanese, dove négher vuole dire nero: cafè négher (caffè nero), vin négher (vino rosso), négher come l'incioster (inchiostro) o come un scorbatt (corbo), anche in allegra rima con alégher (allegro). Il total black della moda contemporanea, in milanese si dice tutt négher. Il carisma e il sintomatico mistero un po' si appannano.

Negro è una parola da buttare via sempre, o solo in quei contesti in cui è certamente usata in senso offensivo? Sempre oggi cercavo un esempio di anagramma …
Questa mattina, incontrando un'amica che ha passato le vacanze di Natale al caldo, le ho detto "Sei negra!". Passava di lì un signore che ha commentato: "adesso anche i collaboratori di Repubblica dicono "negro"". Non si può biasimare questa persona, se di questi tempi ha in mente i titoli del Giornale nuovo invece del Cantico dei Cantici ("nigra sum sed formosa") o invece del dialetto milanese, dove négher vuole dire nero: cafè négher (caffè nero), vin négher (vino rosso), négher come l'incioster (inchiostro) o come un scorbatt (corbo), anche in allegra rima con alégher (allegro). Il total black della moda contemporanea, in milanese si dice tutt négher. Il carisma e il sintomatico mistero un po' si appannano.

Negro è una parola da buttare via sempre, o solo in quei contesti in cui è certamente usata in senso offensivo? Sempre oggi cercavo un esempio di anagramma enigmistico, e mi è tornato in mente un fantastico anagramma del Grigio (Livio Matulli) che diceva: "LA MIA PICCIOTTA. Ella si stende ancor tra i mandarini".     Ella era Ella Fitzgerald; tra i mandarini (nel senso dei dignitari cinesi) si stende la Grande Muraglia cinese. Soluzione dell'anagramma: Regina della musica negra = La Grande Muraglia cinese. È un gioco del 1974. Quasi quarant'anni dopo forse sarebbe impubblicabile: non solo musica negra non è più una buona traduzione per "black music", ma forse anche "picciotta" per ragazza siciliana o addirittura "mandarino" per cinese sarebbero considerati potenzialmente offensivi.

    La lunga digressione mi serve per sottolineare la prudenza con cui il lettore Enzo Laino mi manda un suo anagramma, con la clausola "anche se la parola negro non è bella". Bello è l'anagramma: "ignorante = anti-negro". Sono discorsi complicati, ma a me pare che "Anti-persone di colore" avrebbe funzionato meno. Il peggiore gioco di parole è sempre anche una riflessione sulle parole: questo anagramma ci dice che ci sono ignoranti che usano il linguaggio per offendere razzialmente, e nient'altro. Ma forse oggi, e per i medesimi motivi, non verrebbe neppure accettato l'anagramma "negromanzia = ria menzogna": censura ancora più immotivata, perché la parola non viene dal latino nigru(m), nero, ma dal greco nekro (morto) - mantéia (profezia).