Annamaria Giannini, la lettrice del palindromo della scorsa settimana "Illusa, fingo sogni fasulli", ha composto anche un testo palindromico più lungo, dedicato alla figura di Ulisse. Lo diviso in strofe, ma il poemetto si compone di un palindromo unitario, da "E capre" a "per pace".
"E capre perda pigro Polifemo!"
"E lo sa, donna, va l'eroe, / è raso per amari mari. /E so, Re, ere nere, /se là ti vidi, tu, mera dama, / vela d'ogni mar. / O serene le vele vanno dove Dio vole!"
"E nere sirene, Veneri serene"
"Odo la fina melodia. / Ma s'oro mi tingo d'eroe? / E vivrò, lo dico,
vari mari e polene passo. / Rossa Penelope ira mira. / Voci, dolor vive /e ore d'ogni timor osa! /Mai do le mani. Falò do".
"E nere sirene, Veneri serene".
"E lo voi, devo Donna. / V'è le vele nere. / So ramingo d'ale /v'ama dare, (muti di vita) / le sere nere e rose. / Ira mira mare: posa Re! / E ore là vanno da sole. / O me filo porgi, padre, per pace!".
Consentitemi una parentesi di servizio. Recentemente una lettrice (un'altra) mi ha rimproverato perché a suo dire non avevo fatto complimenti agli autori di un certo tautogramma, che a dire il vero erano stati abbastanza contenti della pubblicazione. A me pare che i complimenti siano impliciti nella decisione di pubblicare un gioco (e a volte giochi meritevoli non escono per puri problemi di spazio) ma che è anche giusto commentare e mostrare eventuali piccole lacune o possibili miglioramenti.
Detto questo, e per una volta con complimenti espliciti all'autrice, mi ricordo che abbiamo già parlato del problema dei palindromi lunghi: inevitabilmente contengono forzature sintattiche e di significato mentre il lettore fa fatica a rendersi conto che si tratta di un palindromo. Per questo io preferisco palindromi come "Illusa, fingo sogni fasulli", per me più immediati e affascinanti. Il palindromo maggiore si segnala per la ripetizione di una frase, che a sua volta è palindromica ("E nere sirene, Veneri serene").
L'eroe delle andate e dei ritorni, Ulisse, è un soggetto tipico per palindromi italiani: "ogni mar / ramingo" porta a Ulisse quasi automaticamente. Mi pare fossero di Arrigo Boito i due palindromi omerici: "E dài l'Iliade?" "A essi do Odissea".
"E capre perda pigro Polifemo!"
"E lo sa, donna, va l'eroe, / è raso per amari mari. /E so, Re, ere nere, /se là ti vidi, tu, mera dama, / vela d'ogni mar. / O serene le vele vanno dove Dio vole!"
"E nere sirene, Veneri serene"
"Odo la fina melodia. / Ma s'oro mi tingo d'eroe? / E vivrò, lo dico,
vari mari e polene passo. / Rossa Penelope ira mira. / Voci, dolor vive /e ore d'ogni timor osa! /Mai do le mani. Falò do".
"E nere sirene, Veneri serene".
"E lo voi, devo Donna. / V'è le vele nere. / So ramingo d'ale /v'ama dare, (muti di vita) / le sere nere e rose. / Ira mira mare: posa Re! / E ore là vanno da sole. / O me filo porgi, padre, per pace!".
Consentitemi una parentesi di servizio. Recentemente una lettrice (un'altra) mi ha rimproverato perché a suo dire non avevo fatto complimenti agli autori di un certo tautogramma, che a dire il vero erano stati abbastanza contenti della pubblicazione. A me pare che i complimenti siano impliciti nella decisione di pubblicare un gioco (e a volte giochi meritevoli non escono per puri problemi di spazio) ma che è anche giusto commentare e mostrare eventuali piccole lacune o possibili miglioramenti.
Detto questo, e per una volta con complimenti espliciti all'autrice, mi ricordo che abbiamo già parlato del problema dei palindromi lunghi: inevitabilmente contengono forzature sintattiche e di significato mentre il lettore fa fatica a rendersi conto che si tratta di un palindromo. Per questo io preferisco palindromi come "Illusa, fingo sogni fasulli", per me più immediati e affascinanti. Il palindromo maggiore si segnala per la ripetizione di una frase, che a sua volta è palindromica ("E nere sirene, Veneri serene").
L'eroe delle andate e dei ritorni, Ulisse, è un soggetto tipico per palindromi italiani: "ogni mar / ramingo" porta a Ulisse quasi automaticamente. Mi pare fossero di Arrigo Boito i due palindromi omerici: "E dài l'Iliade?" "A essi do Odissea".