Simone Campagna è il lettore che, sino al momento in cui scrivo ha esplorato con più solerzia l'universo dei rotori. Per esempio, ne ha colto i rapporti con l'universo parallelo dei palindromi e a quello degli spostamenti, quando mi dice:
"A volte in semplici programmi informatici si usano scherzosamente come valori per variabili di stato (variabili che indicano lo stato del programma):
ok / ko
dove chiaramente "ok" indica che tutto è andato bene, "ko" che tutto è andato storto. Questo comunque è più propriamente un bifronte".
Propone poi un esempio di rotore contrariato:
brioso / sobrio.
In effetti il rotore era già noto, ma non se ne era valuta ancora appieno la portata antonimica (cioè contrariante): spesso l'uomo sobrio non è molto brioso, e l'uomo brioso non è molto sobrio, e almeno su questo non ci piove ("it doesn't rain about it", come disse una volta un tizio a un americano, facendo anche un gesto che significava "tettoia").
Compagna ha anche trovato una buona formula per rotori contrariati, che corrisponde all'esempio:
cercatori / ricercato:
"Molti rotori hanno questa forma XXXri/riXXX, dove sia XXX che riXXX sono
participi passati, ed alcuni potrebbero essere considerati contrariati; questo mi è sembrato il più interessante".