Lessico e Nuvole

Le "c" di Machiavelli

1 minuti di lettura
Edoardo Sanguineti una volta mi ha raccontato che Niccolò Machiavelli era stato insultato da un avversario come profanatore di tombe: "macchi avelli". Unabella sciarada, o frase doppia, o anche rebus, un po' guastata da quella C duplicata.
    
In realtà, nel suo caso, Niccolò si scrive con due C e Machiavelli con una C sola.
    
Sul nome, e non sul cognome, si è preso un'analoga licenza Giuseppe Grangetto, che scrive "Nicolò Machiavelli" per poter comporre un interminabile anagramma totalitario: violoncellimachia (che sarebbe una battaglia tra violoncelli: 17 lettere).
    
Anagramma sesquipedale, e teratologico: lungo, e mostruoso non solo per la correzione ortografica ma anche perché la parola è un neologismo. Fra l'altro, anche nel caso, non si dovrebbe parlare di "violoncellOmachia" ?

Mettendo assieme i due errori, uno annulla un altro e otteniamo un macchiavioloncelli (18 lettere), altrettanto inventato, ma almeno ortograficamente e morfologicamente a posto: sarebbe un vandalo che deturpa strumenti ad arco.
    
Un suo collega si dedica a strumenti di dimensioni minori: è il vìolaviole.