Nelle settimane passate, nella rubrica online abbiamo fatto un esperimento: abbiamo letto una poesia, del Nobel Seamus Heaney, intitolata Digging, Scavando, dedicata al padre e al nonno, scavatori di torba. È importante vederne almeno un pezzo nella lingua originale (la traduzione segue, non preoccupatevi): "Between my finger and my thumb / The squat pen rests; as snug as a gun. // Under my window a clean rasping sound / When the spade sinks into gravelly ground: / My father, digging. [...] / But I've no spade to follow men like them. // Between my finger and my thumb / The squat pen rests. / I'll dig with it".
Ecco la traduzione italiana di Franco Buffoni: "Tra l'indice e il pollice riposa / La mia penna tozza e comoda come una pistola. // Sotto la finestra il suono netto e stridulo / Della vanga che affonda nella terra ghiaiosa: mio padre, che scava [...]. // Ma io non ho la vanga per seguire uomini così. / Tra l'indice e il pollice / Ho la penna. / Scaverò con quella".
Domandavo perché ce ne dovessimo occupare in una rubrica di giochi con le parole, e alcuni lettori - sublime errore - hanno pensato che fosse per la chiara analogia con l'Indovinello Veronese: quel testo del nono secolo che alcuni hanno considerato il primo testo in lingua volgare. Lì si stabilisce un'analogia fra l'aratura e la scrittura (analogia di cui ci sono già tracce in Platone), che sarebbe poi arrivata sino a Giovanni Pascoli. Il punto, nella poesia di Heaney, non era però quello.
Molto più modestamente, c'è un piccolo gioco alla fine del secondo verso, quando dice "as snug as gun" ("comoda come una pistola"). Le tre parole snug as a gun sono un "antipodo palindromo" (staccando la s iniziale, sono un palindromo). Sembra uno dei casi per cui la Settimana Enigmistica ha un'apposita rubrica. Esempio: Cambio di consonante, Dante Alighieri : "che xxyxxx fè xxzxxx in sua legge" (soluzione: libido / licito).
Viene subito da chiedersi se si tratti di anagrammi intenzionali o no. A me pare una domanda oziosa: il poeta lavora sui suoni, si interessa alle ripetizioni, che a volta si dispongono in combinazioni interessanti per l'enigmista.
Ecco la traduzione italiana di Franco Buffoni: "Tra l'indice e il pollice riposa / La mia penna tozza e comoda come una pistola. // Sotto la finestra il suono netto e stridulo / Della vanga che affonda nella terra ghiaiosa: mio padre, che scava [...]. // Ma io non ho la vanga per seguire uomini così. / Tra l'indice e il pollice / Ho la penna. / Scaverò con quella".
Domandavo perché ce ne dovessimo occupare in una rubrica di giochi con le parole, e alcuni lettori - sublime errore - hanno pensato che fosse per la chiara analogia con l'Indovinello Veronese: quel testo del nono secolo che alcuni hanno considerato il primo testo in lingua volgare. Lì si stabilisce un'analogia fra l'aratura e la scrittura (analogia di cui ci sono già tracce in Platone), che sarebbe poi arrivata sino a Giovanni Pascoli. Il punto, nella poesia di Heaney, non era però quello.
Molto più modestamente, c'è un piccolo gioco alla fine del secondo verso, quando dice "as snug as gun" ("comoda come una pistola"). Le tre parole snug as a gun sono un "antipodo palindromo" (staccando la s iniziale, sono un palindromo). Sembra uno dei casi per cui la Settimana Enigmistica ha un'apposita rubrica. Esempio: Cambio di consonante, Dante Alighieri : "che xxyxxx fè xxzxxx in sua legge" (soluzione: libido / licito).
Viene subito da chiedersi se si tratti di anagrammi intenzionali o no. A me pare una domanda oziosa: il poeta lavora sui suoni, si interessa alle ripetizioni, che a volta si dispongono in combinazioni interessanti per l'enigmista.