Lessico e Nuvole

Arte antica, accademica, antiaccademica alfabetizzata

1 minuti di lettura

La vita tautogrammatica di Tullio Salvatore che abbiamo letto in molte delle ultime rubriche mi ha fatto tornare in mente un gioco di cui mi aveva parlato Andrea Daninos dopo la scorsa estate.
    Lo aveva giocato in viaggio con gli amici.
    Il gioco funziona così.
    Uno dice una frase tautogrammatica. Per esempio:

"Meraviglia mondo mostrando merda".

    Vince chi indovina di quale artista questa frase è un ritratto. La lettera del tautogramma dà un indizio, perché è l'iniziale del cognome. Soluzione: Manzoni (Piero, ovviamente).

    Esempi di Daninos:

Raffigura ripetutamente rubizze rotondità (Rubens)

Crea cere contemporanee con cattivi cittini che costernano cittadini
causando commenti censori (Cattelan)

Disdegnando dipingere diviene demiurgo del dadaismo (Duchamp).

Dipinge danarosi deliri derivanti dal dormiveglia (Dalì)

Perviene popolarità pittando prostitute provenzali (Picasso)

Provando passione per passato preferisce pittare pastori, pecore, personaggi
panteistici, paesaggi pseudo peloponnesici (Poussin)


Crea cineree corrusche composizioni con ceffi, cadaveri, criminali,
cortigiane, che comportano condanne cardinalizie (certi cardinali comprano
comunque, compulsivamente) (Caravaggio)

Geniale giovinetto guardando gregge genera graficamente gessoso giro (Giotto)

Fende, fora, ferisce favorendo fatalmente facili freddure: Fighe? (Fontana)