Lessico e Nuvole

ANTOLOGIA DI L&N / 11

Altri nomi tradotti

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Mi scrive Luca Iaccarino: "Ci ha già pensato qualcuno? You avoid the public relations = Previti. O ancora meglio: It would be better if Cesar avoided the public relations = Cesare Previti". Bello: p. r. eviti. Dal gioco delle traduzioni dei nomi, un gioco inaugurato addirittura da Platone e proseguito da Jonathan Swift, ci stiamo spostando impercettibilmente verso l'orizzonte delle crittografie. Nei giochi succedono spesso questi slittamenti, dal doppio senso alla sciarada, per esempio. I giochi sono senza frontiere, lo sappiamo.

    Pablo Percelsi, un altro lettore, aggiunge carne al fuoco: "Anche se il gioco di parole é piuttosto puerile, mi permetto di segnalarle che il mio paese d'origine nel Canton Ticino suona particolarmente bene se anglicizzato: Chiasso, che in ingelse si dice Noise".

    Arbasino avrebbe scritto un famoso saggio su "Una gita a Noise", e la frontiera del cioccolato e dei soldi esportati Como-Chiasso diventerebbe "Perry-Noise". Un buono pseudonimo per un contrabbandiere, mi pare. Ma questo lettore mi scrive da Losanna, e lo ritraduce come: "He glorifies it", e qui abbiamo attraversato la frontiera tra il doppio senso e la sciarada. Losanna è diventata "l'osanna", come in quella bellissima crittografia che dice: "Quando sei sul podio". Soluzione: "Lago di Losanna" (là godi l'osanna). L'autore è niente di meno che Paolo Conte, o Paolo Withyou, il cantautore con uso di zazzarazzaz.

    Marco Tocci invece esplora il mare dei patronimici, chiedendosi che relazioni intercorrono tra Dan Peterson e Antonio Di Pietro, tra Salvatore Di Giacomo e Michael Jackson. E sarà razzistico accostare Michael Jordan a Giordano Bruno? E Carlo Erba avrebbe letto Günther Grass? E Jerry Hall non poteva sposare, invece che il labbrone dei Rolling Stones, il poeta del gol Claudio Sala?

    Le traduzioni dei nomi capitano con gli artisti: Michel Ange, o quel Titian che è in esposizione alla National Gallery di Londra, ed è Tiziano. Me ne parla Mauro Pedretti, che ora si aspetta esposizioni italiane di Giuseppe Tornitore e Giovanni La Guardia - ovvero Joseph Turner e John Constable. E già Umberto Eco ammoniva i laureandi: attenzione ai nomi tradotti, come Benedetto Spinoza. Vi piacerebbe leggere un articolo su Baruch Croce, o su Benito Croce?

    Su questi temi interviene Dario: "l'altra sera mi è improvvisamente saltato in mente che Julio Iglesias è quasi la traduzione di Giulietto Chiesa". Il perfetto duo potrebbe cantare "Sono un inviato, sono un signore"