Lessico e Nuvole

"Nozze no!": Manzoni "à contrainte"

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NELLE puntate di maggio abbiamo fatto alcuni sondaggi nel repertorio ormai decennale di Lessico e Nuvole, tanto per ricordarci alcune delle cose con cui ci siamo baloccati su questa pagina. Ora è quasi il momento di ricominciare: ma da dove?

La rubrica è incominciata nel 2000, la data era il 5 maggio: un mese fa parlavo, al proposito, di "imprinting manzoniano". Anche nel 1987, guarda che caso, la mia prima rubrica parlava di anagrammi del nome dei personaggi dei Promessi sposi: Lucia Mondella, docile ma nulla; Renzo Tramaglino, tiè, il gran romanzo...; oggi Don Abbondio darebbe un divertente nonsense: Bondi o bando?

L'ultimo, in ordine di tempo, esegeta di Manzoni è Beppe Varaldo, che è il più grande poeta à contrainte italiano. "A' contrainte" significa che Varaldo sceglie sempre di seguire una regola, per esempio quella di non usare una certa vocale o usare solo quella. Chi è addentro a queste cose mi farà notare che prima di scomparire il grande Edoardo Sanguineti ha fatto in tempo a raccogliere in una plaquette fuori commercio i suoi contributi all'Op.le.po., l'istituto italiano di letteratura a' contrainte di cui era, se non erro, presidente onorario (e di cui Varaldo è membro attivissimo). Sanguineti era un grande poeta, che ogni tanto si divertiva a scrivere à contrainte. Varaldo scrive solo à contrainte, inventa regole del gioco sempre diverse a cui nessuno aveva pensato mai e, non avendo particolari ambizioni letterarie, riesce a raggiungere vertici di virtuosismo tecnico che nessuno sa eguagliare.

Nell'unico libro che ha finora pubblicato (All'alba Shahrazad andrà ammazzata, Vallardi 1993), un'antologia di giochi sui grandi scrittori del passato, parla di Manzoni solo nelle ultimissime pagine. Lo riassume usando solo le consonanti N e Z: ""Nozze no!" annunzia uno zozzone in ozio a un anziano a zonzo. Inezie? No, anzi. Uno zio aizza. Enunzianozioni annoia, una iena - "N. N." - non azzanna... Azioni, iniziazioni (una "annuì"), "unzioni". Unioni o zizzania? Unione, e nozze, e zane!".

Pensavo che Manzoni gli piacesse poco, e l'ho pensato sino a che non mi ha mandato il suo ultimo gioco di cui, ormai, parleremo il prossimo venerdì.