Il nuovo gioco di Beppe Varaldo ha come titolo "I Promessi sposi nelle Marche". Non si tratta dello spostamento della vicenda manzoniana su quel ramo del mare del Conero; è un gioco che sulle prime è abbastanza difficile da cogliere, anche se poi è molto semplice da capire e non troppo complicato, assicura Varaldo, da giocare. Ma su questo non penso che lui sia un buon giudice. Vi fidereste se Reinhold Messner vi dicesse: "E' una salitina" ?
Dico subito che il gioco consiste nello scrivere dieci riassunti diversi della vicenda (o di parte della vicenda) dei Promessi Sposi. A Varaldo piace scrivere in versi e allora ogni suo riassunto è un'ottava dei endecasillabi rimati: ma potrebbe essere un sonetto, o un paragrafo in prosa e la parte essenziale del gioco resterebbe immutata.
Dal primo riassunto, dico subito anche questo, non si può capire molto: "Un giovanotto ha scelto come moglie / una ragazza umile, ma pura,/ che tuttavia pur suscita le voglie / di un nobile e potente addirittura. / Fuggon: ma nel convento che l'accoglie / lei non parrà comunque più sicura, / mentre in città l'onesto fidanzato / ben rischierà di essere arrestato". Vi do un indizio: Varaldo chiama questa "Ottava FO", e non c'entra Dario Fo: Fo qui sta per "Fondamentale".
Vediamo una seconda ottava: è l'"Ottava CO" (comune): "Lo svela un ecclesiastico anzianotto / alla colf intrigante, ma sfrontata / - lei una pepia, lui un cacasotto - : / l'arroganza davvero ineguagliata / di un abietto e borioso signorotto / impossibìlita, pur agognata, / a una coppietta non occasionale / la concretizzazione coniugale".
La terza è l'"Ottava TS" (tecnico-specialistica): "Il poco avventurista fiduciario /di una circumlacuale curazìa / e l'egotista plenipotenziario / poi defedato dalla pandemia, / ma pure il presule e l'obbedienziario, / tra i deuteragonisti. Tuttavia / sull'avanscena come primattore / non un atride, bensì un filatore".
A questo punto dovrebbe esser chiaro, perlomeno, che da un'ottava all'altra cambia il linguaggio. La prossima settimana: la soluzione, qualche spiegazione, altre ottave.
Dico subito che il gioco consiste nello scrivere dieci riassunti diversi della vicenda (o di parte della vicenda) dei Promessi Sposi. A Varaldo piace scrivere in versi e allora ogni suo riassunto è un'ottava dei endecasillabi rimati: ma potrebbe essere un sonetto, o un paragrafo in prosa e la parte essenziale del gioco resterebbe immutata.
Dal primo riassunto, dico subito anche questo, non si può capire molto: "Un giovanotto ha scelto come moglie / una ragazza umile, ma pura,/ che tuttavia pur suscita le voglie / di un nobile e potente addirittura. / Fuggon: ma nel convento che l'accoglie / lei non parrà comunque più sicura, / mentre in città l'onesto fidanzato / ben rischierà di essere arrestato". Vi do un indizio: Varaldo chiama questa "Ottava FO", e non c'entra Dario Fo: Fo qui sta per "Fondamentale".
Vediamo una seconda ottava: è l'"Ottava CO" (comune): "Lo svela un ecclesiastico anzianotto / alla colf intrigante, ma sfrontata / - lei una pepia, lui un cacasotto - : / l'arroganza davvero ineguagliata / di un abietto e borioso signorotto / impossibìlita, pur agognata, / a una coppietta non occasionale / la concretizzazione coniugale".
La terza è l'"Ottava TS" (tecnico-specialistica): "Il poco avventurista fiduciario /di una circumlacuale curazìa / e l'egotista plenipotenziario / poi defedato dalla pandemia, / ma pure il presule e l'obbedienziario, / tra i deuteragonisti. Tuttavia / sull'avanscena come primattore / non un atride, bensì un filatore".
A questo punto dovrebbe esser chiaro, perlomeno, che da un'ottava all'altra cambia il linguaggio. La prossima settimana: la soluzione, qualche spiegazione, altre ottave.