Mentre uscivano le puntate con le ottave che Beppe Varaldo ha dedicato ai Promessi sposi, il professor Michele Curnis finiva il corso sui Promessi sposi e proponeva un gioco ai suoi allievi del liceo linguistico e scientifico Carlo Botta di Ivrea. Il professore cura un "foglio poetico", La voce della V C e invita i suoi allievi a partecipare, in particolare scrivendo sonetti. Bel gioco, no? Lo ha inventato Iacopo da Lentini, e regge ancora!
Ecco allora che Nicola De Stefano e Francesco Quesada scrivono Dolci figlie di Svezia: "Sotto un cielo sereno in riva al mare, / giungon da eccelsi monti orde di bionde / e per poco non affogo tra l'onde, / ammirando cotanto bel guardare. // Risoluto cerco di corteggiare / dolci figlie di Svezia tutte monde: / l'occhio si perde tra le forme tonde / ed or svengo tra le braccia del mare. // Sol tra l'acque da Morfeo cullato, / ricordo le loro chiome splendenti / ed, ahimè!, l'emozione si rinnova ...// Sono scomparse dal lido bagnato, / per la rabbia e l'ira digrigno i denti: /l'orda di Svedesi non si ritrova".
Il professore chiede a noi a indulgere su qualche incertezza metrica, in considerazione del fatto che gli autori hanno quindici anni: per carità, il professore è lui! Non saremo certo noi a dare brutti voti! Però l'anno prossimo spieghi per bene che nell'endecasillabo l'accento sulla quinta è proibito, così potranno rimettere a posto i pochi versi che non vanno in questo piccolo capolavoro del suo allievo Lorenzo Pistelli: Il sonetto / dei Promessi sposi che giocano a calcetto: "Don Ferrante in cabina di commento: / "Ecco scendere in campo i giocatori, / di recente son nati dissapori; / il tempo è buono, a parte un po' di vento. // Renzo, Cristoforo, l'Innominato, / il cardinale e il buon sarto di qua; / il conte zio, il Griso e il Podestà, / Attilio e don Rodrigo un po' imbronciato./ Son quindi queste le formazïoni; / son tutti pronti e la tensione sale: / si gioca per Lucia da conquistare. / Renzo chiede all'arbitro spiegazioni; / atterrato il Griso che si fa male, / ma l'Azzeccagarbugli fa giocare ..."".
Immagino che anche Beppe Varaldo si possa associare al nostro applauso.