Lessico e Nuvole

Come i Ris

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E' uscito un romanzo che si intitola Chiedo scusa (Einaudi), lo hanno scritto Francesco Abate e Saverio Mastrofranco. Quest'ultimo viene presentato dalla bandella di copertina così: "Saverio Mastrofranco è il nome con cui un "intenditore" di cinema chiamò Valerio Mastandrea chiedendogli un autografo per strada. Da quel giorno l'attore lo usa per piccole incursioni sulla scena musicale e letteraria".

Tanti, tanti anni fa, il gruppo musicale degli Stormy Six faceva la parodia del cantautore politico, categoria allora di gran moda, mettendo in scena l'artista "Aurelio Ritardi". Era un'evidente presa in giro di Eugenio Finardi, che in anni ancora precedenti aveva anche cantato con il gruppo, e chissà che storie c'erano dietro. A noi non interessano. A noi, quando parlano dell'attrice Elsa dè Giorgi non interessa che Italo Calvino l'amasse, ma interessa solo che la chiamasse "Raggio di Sole", e che questo fosse, nell'ordine: (1.) un anagramma (2.) sbagliato e (3.) involontario del nome e cognome di quell'attrice.

Così, quando veniamo a sapere che qualcuno ha chiamato Eugenio Finardi con il nomignolo di Arsenio Ritardi noi procediamo con ordine e acribia, come i Ris sulla scena del delitto. Per prima cosa, separiamo gli elementi da analizzare: la coppia Eugenio / Arsenio non funziona come la coppia Finardi / Ritardi. Chi sa dire perché? Bene, vedo delle mani alzate. La risposta giusta è che si tratta di due rime, tra parole con lo stesso numero di sillabe, ma che la rima dei cognomi è anche una assonanza completa (perché sono uguali tutte le vocali: Finardi, Ritardi, i/à/i).

Distinzioni vanno fatte anche per il passaggio da Valerio Mastandrea a Saverio Mastrofranco. Il passaggio fra i due cognomi avviene per via morfologica: sono entrambi composti da "Mastro" più un nome di persona (Mastro era appellativo per notai, insegnanti, artigiani; "Mastandrea" è una semplificazione del cognome, pure esistente, "Mastrandrea"). Da "Valerio" a "Saverio" si passa invece per via fonologica: l'assonanza completa in "a/è/i/o". E' lo stesso criterio seguendo il quale questa rubrica potrebbe essere firmata da "Césaro Castellani". Césaro esiste.