Nella mia modesta biblioteca qualche libro strano ce l'ho: una ristampa recente dei Cent mille milliards de poêmes di Raymond Queneau; una raccolta americana di cruciverba a forma di coperchio del wc (Sit & Solve!); il Codex Seraphinianus in edizione spagnola (senza nome del traduttore, perché è senza parole - almeno nel senso usuale del termine "parole"): il Libro dei Giochi da Tavolo di R. C. Bell (che contiene tavolieri e materiali di gioco); un dizionario di palindromi in inglese, intitolato I love me. Vol. I. Per carità, niente di veramente raro. Nell'ambito di una biblioteca privata a tasso moderato di bizzarria, uno dei libri a occhio e croce più eccentrici dovrebbe essere Il gioco dell'oco (Fògola, Torino 1998) di Esulino Sella (1916-2010), il giornalista di cui abbiamo parlato la scorsa settimana in occasione della sua scomparsa.
Sella aveva il pallino dell'anagramma del suo nome e cognome: il libro raccoglie i primi 1918 autoritratti anagrammatici di Sella, quelli che gli guadagnarono l'ingresso nel Guinness dei Primati e che furono portati poi a 2001 in un fascicolo aggiunto qualche anno dopo. Molti sono illustrati in forma di ex libris.
Il primo anagramma servì al quattordicenne Sella per trovarsi uno pseudonimo con cui firmare una poesia: "Ulisse Laelno". Da lì in poi cercò di fare anagrammi sensati. La moglie, Licia, è indicata da una L: "L'elle sinuosa"; la sua rubrica radiofonica intitolata Leggi e sentenze è ricordata come "Sale nello ius"; altri anagrammi svariano su temi dalla politica (Camilla Cederna lede il Quirinale: "Lussa il Leone") a un eros ("E son lì, su ella"), che a volte dà allegramente nel cochon.
Una tale autobiografia è possibile perché Sella - il cui nome-e-cognome oltretutto non si presta neppure più di tanto al gioco - aveva inventato e codificato una lingua): l'allusionese. È ovviamente un altro anagramma (il n. 25, nella rigorosa schedatura del libro), di sicuro uno dei più belli. Con questo anagramma Sella intendeva avvisarci: gli anagrammi vanno interpretati, significano per cenni, come l'oracolo di Delfi.