Rebus a Roma
Quando Antonella Sbrilli e Ada De Pirro hanno scelto come titolo della mostra che stavano progettando "Ah, che Rebus!" e quando hanno chiesto al maestro Paolo Conte il permesso di citare quella sua antica, meravigliosa canzone ("Cercando di te / in un vecchio caffè / ho visto uno specchio e dentro / ho visto il mare e, dentro il mare, / una piccola barca per me") non si sapeva ancora che un'altra meravigliosa canzone di Paolo Conte ("Vieni via con me") sarebbe stata il titolo di una grande trasmissione televisiva di Fabio Fazio e Roberto Saviano. E poco prima di quella trasmissione, quel grande poeta contemporaneo italiano che è Paolo Conte sarebbe andato - per la prima volta - ospite all'altra trasmissione di Fabio Fazio e li avrebbero parlato anche di enigmistica e di una crittografia mnemonica di Conte che io che scrivo avevo risolto in anni passati e in circostanze curiose (per i curiosi, era: IO HO STATO. Soluzione: "L'insostenibil…
Quando Antonella Sbrilli e Ada De Pirro hanno scelto come titolo della mostra che stavano progettando "Ah, che Rebus!" e quando hanno chiesto al maestro Paolo Conte il permesso di citare quella sua antica, meravigliosa canzone ("Cercando di te / in un vecchio caffè / ho visto uno specchio e dentro / ho visto il mare e, dentro il mare, / una piccola barca per me") non si sapeva ancora che un'altra meravigliosa canzone di Paolo Conte ("Vieni via con me") sarebbe stata il titolo di una grande trasmissione televisiva di Fabio Fazio e Roberto Saviano. E poco prima di quella trasmissione, quel grande poeta contemporaneo italiano che è Paolo Conte sarebbe andato - per la prima volta - ospite all'altra trasmissione di Fabio Fazio e li avrebbero parlato anche di enigmistica e di una crittografia mnemonica di Conte che io che scrivo avevo risolto in anni passati e in circostanze curiose (per i curiosi, era: IO HO STATO. Soluzione: "L'insostenibile leggerezza dell'essere").
"Per farmi arrivare a un altro caffè / con dentro uno specchio che dentro / si vede il mare e dentro al mare / una piccola barca pronta per me. /Ah, che rebus... / Ma poi questo giro in cerca di te / è turistico ahimè...": tutto un giro proprio da rebus. Adesso potrebbe parere brutto aver messo tanti amici in una sola rubrica, e a proposito di un'iniziativa a cui ho anche contribuito, ma di fatto non era possibile passare sotto silenzio il fatto che a Roma ieri è stata inaugurata una mostra che parla del rebus (gioco enigmistico, ma anche dispositivo figurativo) italiano, da Lorenzo Lotto e Leonardo da Vinci sino alla pop art italiana e a Maria Ghezzi Brighenti, che è la straordinaria artista che ha illustrato la maggior parte dei rebus della Settimana Enigmistica, nell'ultimo mezzo secolo (ingresso gratuito; Palazzo Poli, via Poli, 54, Roma; fino all'8 marzo 2011; tutti i giorni dalle 10.00 alle 19.00; lunedì chiuso; tel.: 06 69980242).
Va bene Ah, che Rebus; va bene Vieni via con me: ma possiamo forse dimenticarci, proprio qui, di Messico e nuvole?