Che differenza corre tra il gioco dei titoli che abbiamo visto questa settimana e il gioco degli Ircocervi inventato da Umberto Eco? Non tantissima.
Quello di Eco forse è più difficile perché richiede un doppio gioco, sia sul nome dell'autore che sul titolo. Per esempio. Duccio Battistrada mi ha appena mandato:
Giulio Cesare Rapetti: I giardini, Idi, marzo.
Andando avanti con i Cesari, allora si può anche dire:
Lucio Cesare Battisti: Rio, canto libero
Invece il gioco di "Che cosa avrebbe scritto" modifica liberamente il profilo dell'autore
Platone musicologo: Solista
Aristotele musicologo: Confutazioni solistiche
Spinoza giardiniere: Erica
Kant federalista: Critica della region pura
Marx imbucato: Il capitare
Sempre in tema di filosofi, da un epigramma di Alessandra Berardi si può trarre:
Nietzsche cameriere: Al di là del pepe e del sale.