Scisci e altre annotazioni
ALCUNI lettori si sono - giustamente - stupiti della traduzione della sciarada meneghina di Ghislanzoni.
Nella parte in cui parla dell'"oss bus", osso buco, dove il testo dice "El spolpi fin che poss, poeu el scisci, el lecchi", io proponevo "Lo spolpo fin dove posso, poi lo schiaccio, lo lecco". Errore: avevo letto "schisci" (voce del verbo schiscià, schiacciare), e avevo pensato che all'epoca di Ghislanzoni gli ossibuchi venissero in qualche modo "schiacciati" dai loro fruitori.
No! Il verbo era "sciscià", che vuol dire (cito dal Cherubini, auctoritas lessicografica italo-meneghina): "succiare, suggere, succhiare".
Mi scrive il lettore Fabio Paravisi:
Le battute obbligate hanno varcato l'Oceano. Non solo: sono anche state retrodatate. Sto guardando Boardwalk Empire, serial gangsteristico prodotto da Martin Scorsese e ambientato nella Atlantic City degli anni Venti. "Piove a dirotto", dic…
Nella parte in cui parla dell'"oss bus", osso buco, dove il testo dice "El spolpi fin che poss, poeu el scisci, el lecchi", io proponevo "Lo spolpo fin dove posso, poi lo schiaccio, lo lecco". Errore: avevo letto "schisci" (voce del verbo schiscià, schiacciare), e avevo pensato che all'epoca di Ghislanzoni gli ossibuchi venissero in qualche modo "schiacciati" dai loro fruitori.
No! Il verbo era "sciscià", che vuol dire (cito dal Cherubini, auctoritas lessicografica italo-meneghina): "succiare, suggere, succhiare".
Mi scrive il lettore Fabio Paravisi:
Le battute obbligate hanno varcato l'Oceano. Non solo: sono anche state retrodatate. Sto guardando Boardwalk Empire, serial gangsteristico prodotto da Martin Scorsese e ambientato nella Atlantic City degli anni Venti. "Piove a dirotto", dic…
ALCUNI lettori si sono - giustamente - stupiti della traduzione della sciarada meneghina di Ghislanzoni.
Nella parte in cui parla dell'"oss bus", osso buco, dove il testo dice "El spolpi fin che poss, poeu el scisci, el lecchi", io proponevo "Lo spolpo fin dove posso, poi lo schiaccio, lo lecco". Errore: avevo letto "schisci" (voce del verbo schiscià, schiacciare), e avevo pensato che all'epoca di Ghislanzoni gli ossibuchi venissero in qualche modo "schiacciati" dai loro fruitori.
No! Il verbo era "sciscià", che vuol dire (cito dal Cherubini, auctoritas lessicografica italo-meneghina): "succiare, suggere, succhiare".
Mi scrive il lettore Fabio Paravisi:
Le battute obbligate hanno varcato l'Oceano. Non solo: sono anche state retrodatate. Sto guardando Boardwalk Empire, serial gangsteristico prodotto da Martin Scorsese e ambientato nella Atlantic City degli anni Venti. "Piove a dirotto", dice uno gangster, e l'altro risponde: "Sì, ho appena visto Noè che costruiva l'arca", e tutti giù a ridere. Certo, può sempre darsi che il brillantone non fosse lo sceneggiatore di Scorsese ma il nostro traduttore.
Lo penso anch'io.
Mi scrive Giulio Rastello:
Ho involontariamente ascoltato una discussione fra amici, in un bar qui a Torino. C'era chi sosteneva che nei paesi arabi i bar (o i locali assimilabili ai bar) sono riservati alla popolazione maschile; altri, forse più preparati sul tema, dicevano che in alcuni locali particolari è ammessa la presenza femminile. Qualcuno infine faceva presente che i bar arabi esistono eccome, nei paesi un po' più occidentalizzati e moderni.
I BAR ARABI mi piace, perché è palindromo e qualcosa che si legga da destra a sinistra e che riguardi il mondo arabo, è curioso. Probabilmente I BAR ARABI sono da-maschi; certamente LE FALAFEL sono più femminili, ma altrettanto palindrome. Mi chiedo infine, ma già conosco la risposta, se a Babek (Azerbaijan) conoscano il Kebab.
Tutto molto bello. Peccato, solo, che tutti i vocabolari di cui dispongono parlino sempre e soltanto dei, e mai delle, Falafel.
Nella parte in cui parla dell'"oss bus", osso buco, dove il testo dice "El spolpi fin che poss, poeu el scisci, el lecchi", io proponevo "Lo spolpo fin dove posso, poi lo schiaccio, lo lecco". Errore: avevo letto "schisci" (voce del verbo schiscià, schiacciare), e avevo pensato che all'epoca di Ghislanzoni gli ossibuchi venissero in qualche modo "schiacciati" dai loro fruitori.
No! Il verbo era "sciscià", che vuol dire (cito dal Cherubini, auctoritas lessicografica italo-meneghina): "succiare, suggere, succhiare".
Mi scrive il lettore Fabio Paravisi:
Le battute obbligate hanno varcato l'Oceano. Non solo: sono anche state retrodatate. Sto guardando Boardwalk Empire, serial gangsteristico prodotto da Martin Scorsese e ambientato nella Atlantic City degli anni Venti. "Piove a dirotto", dice uno gangster, e l'altro risponde: "Sì, ho appena visto Noè che costruiva l'arca", e tutti giù a ridere. Certo, può sempre darsi che il brillantone non fosse lo sceneggiatore di Scorsese ma il nostro traduttore.
Lo penso anch'io.
Mi scrive Giulio Rastello:
Ho involontariamente ascoltato una discussione fra amici, in un bar qui a Torino. C'era chi sosteneva che nei paesi arabi i bar (o i locali assimilabili ai bar) sono riservati alla popolazione maschile; altri, forse più preparati sul tema, dicevano che in alcuni locali particolari è ammessa la presenza femminile. Qualcuno infine faceva presente che i bar arabi esistono eccome, nei paesi un po' più occidentalizzati e moderni.
I BAR ARABI mi piace, perché è palindromo e qualcosa che si legga da destra a sinistra e che riguardi il mondo arabo, è curioso. Probabilmente I BAR ARABI sono da-maschi; certamente LE FALAFEL sono più femminili, ma altrettanto palindrome. Mi chiedo infine, ma già conosco la risposta, se a Babek (Azerbaijan) conoscano il Kebab.
Tutto molto bello. Peccato, solo, che tutti i vocabolari di cui dispongono parlino sempre e soltanto dei, e mai delle, Falafel.