Un rebus per Papa Mastai
La mostra Ah, che rebus che si chiude questa settimana a Palazzo Poli di Roma contiene tra gli altri un pezzo prezioso e sinora pressoché ignoto. Scoperto dalle curatrici della mostra, Ada De Pirro e Antonella Sbrilli, è stato restaurato per l'occasione. Si tratta di un ampio drappo, conservato al Museo Centrale del Risorgimento, che fu probabilmente esposto da un balcone durante una visita di Papa Pio IX, nel settembre 1846. Sul drappo è raffigurato un rebus che celebra la concessione dell'amnistia ai detenuti politici con cui nel luglio precedente Mastai Ferretti aveva inaugurato il suo pontificato. Mastai Ferretti, peraltro, si dilettava di sciarade (lo ricorda il titolo di un libro di Giulio Andreotti, La sciarada di Papa Mastai).
Il rebus ha per soluzione: "Corone a Pio che messa via l'ira poté torre a la prigione o riportare d'estranei paesi a la casa numerose vittime papa vero". Chiavi raffigurate: corone, api, oche, messa (religiosa)…
La mostra Ah, che rebus che si chiude questa settimana a Palazzo Poli di Roma contiene tra gli altri un pezzo prezioso e sinora pressoché ignoto. Scoperto dalle curatrici della mostra, Ada De Pirro e Antonella Sbrilli, è stato restaurato per l'occasione. Si tratta di un ampio drappo, conservato al Museo Centrale del Risorgimento, che fu probabilmente esposto da un balcone durante una visita di Papa Pio IX, nel settembre 1846. Sul drappo è raffigurato un rebus che celebra la concessione dell'amnistia ai detenuti politici con cui nel luglio precedente Mastai Ferretti aveva inaugurato il suo pontificato. Mastai Ferretti, peraltro, si dilettava di sciarade (lo ricorda il titolo di un libro di Giulio Andreotti, La sciarada di Papa Mastai).
Il rebus ha per soluzione: "Corone a Pio che messa via l'ira poté torre a la prigione o riportare d'estranei paesi a la casa numerose vittime papa vero". Chiavi raffigurate: corone, api, oche, messa (religiosa), via (di città), lira, Po, torre, ala, prigione, ori, porta, re, destra (mano destra), nei, paesi, ala, casa, nume, rose, vittime (sacrificali), papavero. Poche le chiavi "pittografiche", in cui cioè una parola viene raffigura per quel che significa nella frase risolutiva): corone, via, prigione, paesi, casa, vittime). Presenti, invece, "cesure" belle (papa/vero; nume/rose) e anche spettacolari (destra/d'estranei).
Nelle ricostruzioni non proprio impeccabilmente documentate degli enigmisti si dice che il papato di Pio IX fu inizialmente salutato da speranze anche anagrammatiche (Giovanni Maria Mastai Ferretti = Nomi grati: amnistie, via ferrata). Cambiò la musica con la caduta di Roma: in anagramma, La breccia di Porta Pia : Rocca di Papi liberata. Anche i palindromisti si adeguarono ai nuovi sentimenti: A Roma, il governo con Re vogliam ora.
Nel frattempo l'Unità d'Italia era cosa fatta, e un anagrammista la celebrò poi così: "Il Regno d'Italia : Gloria dè Latini". Se non il suo cuore d'italiano, il suo intelletto di enigmista gli avrà certamente fatto presente che in anagramma la gloria è anche raglio.