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Volti sghembi

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Ma ti ricordi quella volta che...? Nel caso dei giochi verbali dell'enigmista Salvatore Chierchia (in arte Sal Kierkia e Magopide), da poco scomparso, è difficile fermarsi, tante sono state le sue invenzioni, sia nel campo dell'enigmistica intesa in senso stretto sia nel campo di quell'enigmistica "del terzo tipo" che giunge a sfociare nell'arte verbale della letteratura.
    
Nel campo enigmistico, sicuramente amava molto gli schemi combinatori (recentemente ne aveva inventato uno: la sostituzione, o interim), e fra questi i lucchetti. Le sue combinazioni mostravano sempre qualche curiosità. In quello che abbiamo visto due settimane fa, rostro / stronzio = ronzio, mi pare che il "punctum" malizioso stia nel cambio di posizione dell'accento tonico da "strònzio" a "ronzìo". In un altro lucchetto, trovo quasi un'allusione autobiografica fra Chierchia e chierici, ma il lucchetto è anche un esercizio a…
Ma ti ricordi quella volta che...? Nel caso dei giochi verbali dell'enigmista Salvatore Chierchia (in arte Sal Kierkia e Magopide), da poco scomparso, è difficile fermarsi, tante sono state le sue invenzioni, sia nel campo dell'enigmistica intesa in senso stretto sia nel campo di quell'enigmistica "del terzo tipo" che giunge a sfociare nell'arte verbale della letteratura.
    
Nel campo enigmistico, sicuramente amava molto gli schemi combinatori (recentemente ne aveva inventato uno: la sostituzione, o interim), e fra questi i lucchetti. Le sue combinazioni mostravano sempre qualche curiosità. In quello che abbiamo visto due settimane fa, rostro / stronzio = ronzio, mi pare che il "punctum" malizioso stia nel cambio di posizione dell'accento tonico da "strònzio" a "ronzìo". In un altro lucchetto, trovo quasi un'allusione autobiografica fra Chierchia e chierici, ma il lucchetto è anche un esercizio attorno alle diverse corrispondenze foniche della lettera C: cocchieri / chierici = cocci.

Amico di Giampaolo Dossena - e chissà che tesori deve contenere il loro carteggio! - Magopide partecipava volentieri ai giochi proposti da Dossena ai lettori della Stampa e del Venerdì. Fu proprio Magopide a suggerire a Dossena il modo migliore per classificare le parole panvocaliche. Le cinque vocali formano 120 sequenze, da AEIOU a UOEIA: aiuole va classificato sotto AIUOE; surrealismo sotto UEAIO, etc. Quello fu un album di figurine con cui abbiamo giocato in tanti, dal 1981 in poi.
    
Quando Dossena si mise a parlare delle frasi "panletterali", quelle che contengono tutte le lettere dell'alfabeto (come la famosa "the quick brown fox jumps over the lazy dog"), Chierchia ne cesellò una italiana di grande eleganza: "Pranzo d'acqua fa volti sghembi". Tra le sue ventisei lettere (record!) ci sono tutte le venti lettere e una dell'alfabeto cosiddetto italiano; nessuna consonante è ripetuta. In quanto al senso, non ci si può lamentare: sembra un ingegnoso proverbio sulla convivialità del vino.