Mi scrive Leonardo Manfriani (Lucerna):
Anch'io trovo divertenti gli strafalcioni dei nostri ristoratori, ma vorrei, per "correttezza politica" proporne di altrettanto surreali commessi da ristoratori ed osti all'estero quando propongono piatti italiani.
Abito in Svizzera, e alla mensa della mia ditta negli anni passati ho collezionato alcune perle gastronomiche:
Pizza di stazione
Agnellotto pesto
Cannelloni alla nonna.
Altri utili contributi sono arrivati da FloraSol Accursio:
Mi sovviene di colpo la pizzeria "Capannina" di San Giuliano di Rimini... ci abbiamo riso per anni....
La "Paglia e fieno alla boscaiola" era stata tradotta poeticamente, pure con la rima, in "Straw and hay in the forrester way".
Mia madre visualizzava un turista che temeva di vedersi arrivare un piatto di erbe e fieno "alla moda del guardaboschi" e rideva da sola.
Invece nel ristorante cinese sotto casa mia nel menu compaiono
Dots of pig to the oven cioè "puntolini di maiale (vivo) verso il forno" (anziché puntine di maiale al forno) Il guaio è che sono pure buoni.