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Apostrophe

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Luca Fanelli  mi propone un gioco su un caso ristretto di sciarada (o meglio frase doppia):


Dopo gli equivoci consonantici, sarebbe bello fare un elenco di malintesi da apostrofo. Ovvero quel segno della lingua che, quando la lingua è parlata, non si vede.

(Il sommelier esibizionista a tavola): Volete che m'esca?

(Tautologia): Le persone d'estate non dormono.

(La fedifraga al tavolo da poker): Doppia dassi.

(Sono imprendibile): Mai dire m'hai.


Naturalmente Luca (sempre che non si chiami l'Uca) conoscerà già gli esempi classici:

S'ignora che s'offre
L'aura
Vil razza d'annata
L'aRoma.

L'ultimo esempio è un po' diverso dagli altri, perché il gioco non dipende soltanto dall'apostrofo.

I giochi di apostrofo rientrano nei casi degli "omofoni non omografi" (sequenze che si scrivono in modo diverso ma si pronunciano identicamente).

Senza apostrofi sono due casi da cui ho dovuto personalmente guardarmi, nel corso degli anni.

Enigmi e altri giochi in versi

Dev…
Luca Fanelli  mi propone un gioco su un caso ristretto di sciarada (o meglio frase doppia):


Dopo gli equivoci consonantici, sarebbe bello fare un elenco di malintesi da apostrofo. Ovvero quel segno della lingua che, quando la lingua è parlata, non si vede.

(Il sommelier esibizionista a tavola): Volete che m'esca?

(Tautologia): Le persone d'estate non dormono.

(La fedifraga al tavolo da poker): Doppia dassi.

(Sono imprendibile): Mai dire m'hai.


Naturalmente Luca (sempre che non si chiami l'Uca) conoscerà già gli esempi classici:

S'ignora che s'offre
L'aura
Vil razza d'annata
L'aRoma.

L'ultimo esempio è un po' diverso dagli altri, perché il gioco non dipende soltanto dall'apostrofo.

I giochi di apostrofo rientrano nei casi degli "omofoni non omografi" (sequenze che si scrivono in modo diverso ma si pronunciano identicamente).

Senza apostrofi sono due casi da cui ho dovuto personalmente guardarmi, nel corso degli anni.

Enigmi e altri giochi in versi

Devo tenere una conferenza su Dante.