Lessico e Nuvole

S'è vero, ci piglio

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UNO dei primi giochi d'apostrofo che ho citato tempo fa è stata la crittografia a frase di Paolo Conte: "INDOVINO. Severo cipiglio, S'è vero, ci piglio".

A questo proposito mi ha scritto il lettore Giovanni Destefanis: "Ignoranza mia certamente, ma non mi è mai capitato di veder scritto "s'è" per "se è", ancorché la congiunzione "se" qualche volta si tronchi o si elida con le vocali iniziali seguenti (...venite a noi parlar s'altri nol nega..). Mi aiuti a trovare altri esempi".

Gli rispondo che anche se in italiano càpita meno spesso, nell'italiano dell'enigmistica, e in particolare nella lingua delle crittografie, si usano spesso forme come il s'è, ma anche il s'abbia e si arriva anche al s'à (per dire: "se ha")    Infatti lo ritrovo subito nel primo degli esempi mandati dall'enigmista Rosi Braga:


Non l'avremmo detto ladro: S'or prese, sorprese!
Gaudente in fondo al mar: Vita d'orata
Sfiniti dove si fermò Cristo: Deboli d'Eboli
(qui c'è un cambio d'accento) Dico al cameriere di portarti un giovane merlo: T'ordino tordino.