L'esa-minato
Il gioco dei falsi prefissi ha un ottimo praticante in Paolo Grimaldi: "È la sesta volta che provi a telefonarmi, illudendoti che io ti risponda. Sei letteralmente esasperante". Bello il prefisso esa-: viene subito voglia di emulare Grimaldi con altri esempi sulla falsariga. "Domani sarà una settimana che siamo in giro in torpedone con la classe. Gli alunni sono veramente esagitati"."Me lo hai chiesto già sei volte: posso dire che il tuo desiderio io l'ho già esaudito". Difficile: "Nel ballare quella cubista ci mette veramente tutta la sua energia: sul suo piedistallo ogni respiro lo ha esalato". Doppio salto morale: "Il portacenere Cubo di Bruno Munari ha esalato il suo profumo". E poi: "Davvero dopo il quinto intervallo l'opera non è ancora finita? Esatto". "Sei proprio sicuro di quanti ordigni siano sepolti in quel campo? Certo, comandante: ho messo molta attenzione mentre lo esaminavo".Ma mentre noi ci attardiamo, forse esagerando, Paolo Grimaldi è già oltre: "Ma va', non ci credo che siano già passati cent'anni... Io trasecolo!". Oppure: "Tra i banchi di Montecitorio i deputati dialogavano fra di loro. C'erano tanti fraseggi". Più facile: "Hanno abbattuto quell'abete. Adesso giace supino". Variante: "Le canzoni di Daniele mi rilassano moltissimo. Quando voglio dormire mi metto supino". Grimaldi ha poi una sezione fluviale: "A Parigi hanno recintato tutto attorno al fiume. Sì, hanno messo una transenna"; "Mi piace quel ristorante di Pavia, lì dopo il fiume. È un bel posticino". "Io inizio dal lago di Garda. Sì, è proprio da lì che comincio". "Non credo che un fiume russo in piena mi possa turbare. Voglio dire, non posso pensare che mi stravolga". "A Lione le balaustre sul fiume sono tutte arrugginite. Temo che si corrodano". "A Ponte di Legno hanno avvistato una balena nel fiume. Ma va', sarà stato un capodoglio".Infine, Grimaldi gioca con i prefissi ripetuti, per esempio inventando il proverbio: "Il viale fa angolo, il triviale fa il triangolo".