Spesso si dice che l'EDITORIA ITALIANA sia intrisa di una DIATONIA ELITARIA, o che sia così malmessa da farci ODIARE ITALIANITÀ. Ma a volte, l'industria culturale può cambiare il corso della storia, come la casa editrice torinese GIULIO EINAUDI EDITORE: "EI, NOÈ! UTILI RADIOGUIDE!", avrebbe detto lo Struzzo al padrone dell'Arca: e così magari la fuga dal diluvio sarebbe durata meno, anche senza bisogno di navigatore satellitare. Ma da quando la famiglia Berlusconi è entrata in via Biancamano, ci si chiede: L'EDITORE GIULIO EINAUDI fece cultura davvero O UNÌ LE GIOIE REDDITUALI del Premier, semplicemente?
Peraltro, lo Struzzo parrebbe condividere col Presidente anche un certo tipo di costumi sessuali: lo dimostra la presenza nel catalogo di autori quali DIEGO DE SILVA, che qualcuno accusa: "GODEVI LADIES"!
Di fronte a tutto questo, c'è anche chi ha pensato di cambiare mestiere, come CARLO LUCARELLI, che ha già pronta l'insegna per la sua nuova bottega: "CELLULARI CARLO"; se non andasse, potrebbe comunque riprovarci con un import/export di CARRUCOLE LILLA. Oppure, c'è chi ha deciso di cambiare genere: MARCELLO FOIS, noto autore sardo, dichiara: "ESCLAMO: FORLÌ"! Forse a dire: bene i regionalismi, ma con una certa varietà. Sottovoce ha detto pure: FILMO SCOLARE, e c'è chi vocifera su una sua doppia vita di voyeur. Lui OSCILLA FERMO tra le due esistenze, e dice, per consolarsi: LACRIMO SOLFE.
Anche NICCOLÒ AMMANITI non se la passa troppo bene: dopo le sue dichiarazioni sulle sue letture giovanili, nelle quali pare abbia detto "MILTON? CONCIMAIA", è stato accusato di non essere nulla più che un OCCITANO MINIMAL, sempre intento a cantare MONNA CICLOTIMIA, che all'occorrenza, come tutti i disagi psichici, può dare luogo anche a TALAMICI MONCONI (magari un prossimo libro sul caso Lorena Bobbit?). ALT, INCOMINCIANO!, ammonisce l'autore che MOLTI MINACCIANO, e stufo delle solite solfe e dei salotti mondani, dove entrano sempre e solo i COLON IMMANICATI (sodomiti raccomandati?) sale sul suo nuovo di zecca CAMIONCINO TAMIL, e parte per la rivoluzione.
Come districarsi, dunque, in mezzo a tutto questo mare di lettere? Non lo sappiamo, ma accettiamo però un utile consiglio, che ci viene da ANTONIO SCURATI: il vero segreto per essere un bravo scrittore, rimane sempre e comunque quello di NON AUTOCITARSI.
Peraltro, lo Struzzo parrebbe condividere col Presidente anche un certo tipo di costumi sessuali: lo dimostra la presenza nel catalogo di autori quali DIEGO DE SILVA, che qualcuno accusa: "GODEVI LADIES"!
Di fronte a tutto questo, c'è anche chi ha pensato di cambiare mestiere, come CARLO LUCARELLI, che ha già pronta l'insegna per la sua nuova bottega: "CELLULARI CARLO"; se non andasse, potrebbe comunque riprovarci con un import/export di CARRUCOLE LILLA. Oppure, c'è chi ha deciso di cambiare genere: MARCELLO FOIS, noto autore sardo, dichiara: "ESCLAMO: FORLÌ"! Forse a dire: bene i regionalismi, ma con una certa varietà. Sottovoce ha detto pure: FILMO SCOLARE, e c'è chi vocifera su una sua doppia vita di voyeur. Lui OSCILLA FERMO tra le due esistenze, e dice, per consolarsi: LACRIMO SOLFE.
Anche NICCOLÒ AMMANITI non se la passa troppo bene: dopo le sue dichiarazioni sulle sue letture giovanili, nelle quali pare abbia detto "MILTON? CONCIMAIA", è stato accusato di non essere nulla più che un OCCITANO MINIMAL, sempre intento a cantare MONNA CICLOTIMIA, che all'occorrenza, come tutti i disagi psichici, può dare luogo anche a TALAMICI MONCONI (magari un prossimo libro sul caso Lorena Bobbit?). ALT, INCOMINCIANO!, ammonisce l'autore che MOLTI MINACCIANO, e stufo delle solite solfe e dei salotti mondani, dove entrano sempre e solo i COLON IMMANICATI (sodomiti raccomandati?) sale sul suo nuovo di zecca CAMIONCINO TAMIL, e parte per la rivoluzione.
Come districarsi, dunque, in mezzo a tutto questo mare di lettere? Non lo sappiamo, ma accettiamo però un utile consiglio, che ci viene da ANTONIO SCURATI: il vero segreto per essere un bravo scrittore, rimane sempre e comunque quello di NON AUTOCITARSI.