Primav'era
È il solstizio. Se noi diciamo che il solstizio fa incominciare l'estate, "mentre prima v'era..." facciamo un gioco di apostrofo.
Scrive Luca Fanelli:
"L'etimologia della parola "apostrofo" direi che è quella del greco "apostrèpho" (mi volgo altrove). Mi è sempre sembrato interessantissimo il fatto che la radice sia la stessa delle parole "strofa", "strombola" (a Napoli "strummolo"), "strabo" (da cui "strabismo" ecc...), "stroppa", "catastrofe" ecc..."
Dalla stessa radice si diramano innumerevoli vocaboli, con significati che, alla lunga, prendono direzioni lontanissime...È un blow up linguistico? o è forse meglio "caos linguistico"?
Di fatto, oggi l'apostrofo è l'elisione d'una o più lettere. E non mi sembra (dimmi se sbaglio) che sia la stessa cosa dell'apocope, che è l'elisione d'una o pi&ugrav…
Scrive Luca Fanelli:
"L'etimologia della parola "apostrofo" direi che è quella del greco "apostrèpho" (mi volgo altrove). Mi è sempre sembrato interessantissimo il fatto che la radice sia la stessa delle parole "strofa", "strombola" (a Napoli "strummolo"), "strabo" (da cui "strabismo" ecc...), "stroppa", "catastrofe" ecc..."
Dalla stessa radice si diramano innumerevoli vocaboli, con significati che, alla lunga, prendono direzioni lontanissime...È un blow up linguistico? o è forse meglio "caos linguistico"?
Di fatto, oggi l'apostrofo è l'elisione d'una o più lettere. E non mi sembra (dimmi se sbaglio) che sia la stessa cosa dell'apocope, che è l'elisione d'una o pi&ugrav…
È il solstizio. Se noi diciamo che il solstizio fa incominciare l'estate, "mentre prima v'era..." facciamo un gioco di apostrofo.
Scrive Luca Fanelli:
"L'etimologia della parola "apostrofo" direi che è quella del greco "apostrèpho" (mi volgo altrove). Mi è sempre sembrato interessantissimo il fatto che la radice sia la stessa delle parole "strofa", "strombola" (a Napoli "strummolo"), "strabo" (da cui "strabismo" ecc...), "stroppa", "catastrofe" ecc..."
Dalla stessa radice si diramano innumerevoli vocaboli, con significati che, alla lunga, prendono direzioni lontanissime...È un blow up linguistico? o è forse meglio "caos linguistico"?
Di fatto, oggi l'apostrofo è l'elisione d'una o più lettere. E non mi sembra (dimmi se sbaglio) che sia la stessa cosa dell'apocope, che è l'elisione d'una o più lettere alla fine d'una parola.
Questa mnemonica mi convince della differenza fra apostrofo ed apocope:
Luigi XVI (10 9) soluzione: imperativo apocopato.
Tu dici che mentre lo apocopavano qualcuno lo apostrofò?"
Scrive Luca Fanelli:
"L'etimologia della parola "apostrofo" direi che è quella del greco "apostrèpho" (mi volgo altrove). Mi è sempre sembrato interessantissimo il fatto che la radice sia la stessa delle parole "strofa", "strombola" (a Napoli "strummolo"), "strabo" (da cui "strabismo" ecc...), "stroppa", "catastrofe" ecc..."
Dalla stessa radice si diramano innumerevoli vocaboli, con significati che, alla lunga, prendono direzioni lontanissime...È un blow up linguistico? o è forse meglio "caos linguistico"?
Di fatto, oggi l'apostrofo è l'elisione d'una o più lettere. E non mi sembra (dimmi se sbaglio) che sia la stessa cosa dell'apocope, che è l'elisione d'una o più lettere alla fine d'una parola.
Questa mnemonica mi convince della differenza fra apostrofo ed apocope:
Luigi XVI (10 9) soluzione: imperativo apocopato.
Tu dici che mentre lo apocopavano qualcuno lo apostrofò?"