Silvana Mongioj mette il dito su come l'inglese influisca non solo sull'italiano, ma anche sui dialetti e cita l'attore trentino Andrea Castelli, il quale racconta: due tecnici informatici che ho chiamato per riparare il computer "dialettizzavano" i termini tecnici inglesi, e parlavano tra loro di "resètar il pc" e "suicìar"». Aggiunge la lettrice: «"Scana zo'" l'ho sentito anche io, per dire scannarizzare un documento...»
Sara Centili ha un esempio anglo-italiano:
«Anglismi bizzarri a casa mia se ne usano tanti, visto che ho un marito fisico tedesco, che lavora in Italia in bilico tra inglese e italiano. Il grande classico è questo dialogo, che fra noi torna spesso - ad ogni nuovo progetto scientifico - con un sorriso.
"Sei poi riuscito a finire quell'articolo?"
"L'ho sottomesso proprio oggi!"
La prima volta gli ho spiegato che in italiano il verbo "submit" si traduce con "sottoporre", non con "sottomettere", ché sottomettere vuol dire altro. Lui però ha replicato che il verbo "sottomettere" con questo significato lo usano tutti i suoi colleghi italiani: è termine tecnico scientifico che vuol dire "inviare un articolo ad una rivista per sottoporlo a peer review". Ed ha aggiunto "E' termine tecnico, per questo fa senso" (= it makes sense).
Quello che mi diverte è che in questo modo la redazione di un articolo diventa una specie di corpo a corpo cruento: "Sei riuscito alla fine a sottometterlo?" "L'ho finito proprio oggi!"».
Sara Centili ha un esempio anglo-italiano:
«Anglismi bizzarri a casa mia se ne usano tanti, visto che ho un marito fisico tedesco, che lavora in Italia in bilico tra inglese e italiano. Il grande classico è questo dialogo, che fra noi torna spesso - ad ogni nuovo progetto scientifico - con un sorriso.
"Sei poi riuscito a finire quell'articolo?"
"L'ho sottomesso proprio oggi!"
La prima volta gli ho spiegato che in italiano il verbo "submit" si traduce con "sottoporre", non con "sottomettere", ché sottomettere vuol dire altro. Lui però ha replicato che il verbo "sottomettere" con questo significato lo usano tutti i suoi colleghi italiani: è termine tecnico scientifico che vuol dire "inviare un articolo ad una rivista per sottoporlo a peer review". Ed ha aggiunto "E' termine tecnico, per questo fa senso" (= it makes sense).
Quello che mi diverte è che in questo modo la redazione di un articolo diventa una specie di corpo a corpo cruento: "Sei riuscito alla fine a sottometterlo?" "L'ho finito proprio oggi!"».