Lessico e Nuvole

Falsi prefissi, o che altro

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Da quando l'abbiamo inventati ci siamo dovuti rendere conto che il gioco dei falsi prefissi è mutevole e imprendibile, finendo per confondersi con calembour, motti di spirito e diverse specie di giochi enigmistici.
    
Così diventa difficile classificare giochi come quelli che mi manda Fabio Farnè:

"Lei ha pubblicato un gioco del lettore Grimaldi sull'abete che "giace supino". Questo me ne ha fatto tornare in mente uno che inventai da ragazzetto, e che si potrebbe  formulare così:
     
"Me tapino!" grida l'albero spaccato in due dal fulmine.

(Comunque a "giacere supino" ci vedrei meglio un viandante colto dalla notte in mezzo al bosco, che sale su un ramo per dormire al sicuro).

Invece la "transenna" potrebbe benissimo essere un traghetto parigino che collega la Rive Droite alla Rive Gauche. Oppure la parte di Parigi al di là della Senna - come a Parma c'è l'Oltretorrente, a Pavia l'Oltrepò   pavese, al di qua delle Alpi la Repubblica Cisalpina e al di là quella Transalpina, e naturalmente aldilà delle selve la Transilvania. Oppure ancora un viado che batte il lungofiume, ma questa è meno stringente".