Anni fa Marco Buratti pubblicò un bel libro di palindromi. Titolo: E poi Martina lavava l'anitra miope (editore Liberilibri). Questo libro piacque soprattutto alla redazione del Domenicale del Sole-24 ore e da allora ogni settimana su quell'inserto culturale esce un palindromo di Buratti dedicato all'attualità, nella rubrica Né capo né coda. A volte è geniale, a volte è un po' forzato.
È raro, ma può succedere che a far concorrenza a Buratti sia direttamente la realtà. Di recente è successo il giorno in cui, a proposito della guerra in Libia, molti giornali titolarono: "Napolitano gela la Lega". Quel giorno su Facebook qualcuno commentò: "Napolitano gela la Lega. Poi passa ai rebus". Gela la Lega è infatti una specie di palindromo (precisamente, un antipodo palindromo inverso).
Per essere un palindromo vero e proprio dovrebbe dire: A Gela la Lega, ma non so se in quel comune siciliano del Nisseno il partito di Bossi abbia una sezione. Qualcuno dirà: "Gela antipodo palindromo di Lega ? Pensavo che fosse un anagramma!". Qualcun altro dirà: "Gela antipodo palindromo di Lega? Pensavo che fosse uno scambio di consonanti". Hanno ragione tutti. Ma fa troppo caldo, e il seminario su "Paradossi della combinatoria enigmistica su parole di quattro lettere" è rimandato all'autunno.
Invece, anche in omaggio al Primo Levi del racconto palindromico "Calore vorticoso", i palindromi sono più adatti alla stagione, a partire dalla parola afa.
In occasione del matrimonio di Renato Brunetta, celebrato a Ravello, per esempio, ho avuto qualche scambio palindromico con Annamaria Giannini. "O notane: Ravello solleva Renato, no?". E poi, indulgendo all'inelegante usanza di alludere alla statura non morale del parlamentare: "On. a nozze, mezzo nano".
Sulla manovra finanziaria, "È dura tassa, la salassata rude". Su quello che la cancelliera tedesca dice dell'Italia: "Angela Merkel la pela (ha le palle) krema, legna".
Sul risarcimento per il Lodo Mondadori: "E rei lavacri celavi (rival è Cir), Cavaliere"; " Ira ne deve: Cir riceve denari"; "O lodo, o dolo"; "O dolore vero: Lodo!". Commento di Annamaria: "E verità patire vale".
È raro, ma può succedere che a far concorrenza a Buratti sia direttamente la realtà. Di recente è successo il giorno in cui, a proposito della guerra in Libia, molti giornali titolarono: "Napolitano gela la Lega". Quel giorno su Facebook qualcuno commentò: "Napolitano gela la Lega. Poi passa ai rebus". Gela la Lega è infatti una specie di palindromo (precisamente, un antipodo palindromo inverso).
Per essere un palindromo vero e proprio dovrebbe dire: A Gela la Lega, ma non so se in quel comune siciliano del Nisseno il partito di Bossi abbia una sezione. Qualcuno dirà: "Gela antipodo palindromo di Lega ? Pensavo che fosse un anagramma!". Qualcun altro dirà: "Gela antipodo palindromo di Lega? Pensavo che fosse uno scambio di consonanti". Hanno ragione tutti. Ma fa troppo caldo, e il seminario su "Paradossi della combinatoria enigmistica su parole di quattro lettere" è rimandato all'autunno.
Invece, anche in omaggio al Primo Levi del racconto palindromico "Calore vorticoso", i palindromi sono più adatti alla stagione, a partire dalla parola afa.
In occasione del matrimonio di Renato Brunetta, celebrato a Ravello, per esempio, ho avuto qualche scambio palindromico con Annamaria Giannini. "O notane: Ravello solleva Renato, no?". E poi, indulgendo all'inelegante usanza di alludere alla statura non morale del parlamentare: "On. a nozze, mezzo nano".
Sulla manovra finanziaria, "È dura tassa, la salassata rude". Su quello che la cancelliera tedesca dice dell'Italia: "Angela Merkel la pela (ha le palle) krema, legna".
Sul risarcimento per il Lodo Mondadori: "E rei lavacri celavi (rival è Cir), Cavaliere"; " Ira ne deve: Cir riceve denari"; "O lodo, o dolo"; "O dolore vero: Lodo!". Commento di Annamaria: "E verità patire vale".