Lui è Max Manfredi, affermato musicista e cantautore. Mi accorgo che in questo caso "Affermato" è il contrario di "cosiddetto" (che invece parrebbero essere sinonimi). Buffo, vero?
Comunque Manfredi è anche un giocatore con le parole, autore in tempi passati di una raccolta di limerick o limericchi. Oggi mi scrive a proposito di un "lipogramma sintetico", invitandomi a fornire un nome più acconcio al gioco.
Si tratta di scrivere una storia usando un ristretto inventario di lettere, in dettaglio tre vocali (A, E, I) , due consonanti (L, D) e la muta H.
La storia di Manfredi, con alfabeto completo, è questa:
"Una famosa catena di hard discount organizzò, nella sua sede in India, una mostra di quadri di un grande pittore surrealista catalano, caratterizzati da una visione fantasiosa di spiagge desertiche, reperti angelici e costruzioni falliche. Ospiti illustri furono la poetessa italiana Merini e la più alta autorità della religione buddista. Venne invitata, come direttore artistico, anche una cantante molto nota in ambito genovese, di nome Franca. Ella prescelse, nella scaletta, le tristi canzoni di un'artista francese prematuramente scomparsa, che ebbe una storia sentimentale con Luigi Tenco; ed escluse un successo di Tom Jones ed una ballata country, paragonabile ad una cantata romantica tedesca, di uno fra i più grandi folk singer americani.
Fu la figlia di Giorgio Gaber che, alternandosi con l'attrice Di Lazzaro, ne curò gli effetti sonori e la fonica. Ma l'autorità religiosa, appartandosi con la poetessa, le fece profferte erotiche: cui, alla fine, ella cedette. Segue una considerazione moralistica in stile aulico".
In alfabeto ristretto:
Alla Lidl di Dehli, alidi lidi ideali, ali e dildi edili di Dalì. La Lai [Daria Lai, cantante genovese, nda] dà il la ai lai di Dalida ed elide Delilah ed il lied di Dylan "Lay, lady, lay". Da(h)lia (e Dalila) le dà il delay e la d. i. [di box, collegata alle chitarre, nda].... Di la', l'Alda, dalli e dalli, la dà al dalai. Ahi, laidi idillii".
Comunque Manfredi è anche un giocatore con le parole, autore in tempi passati di una raccolta di limerick o limericchi. Oggi mi scrive a proposito di un "lipogramma sintetico", invitandomi a fornire un nome più acconcio al gioco.
Si tratta di scrivere una storia usando un ristretto inventario di lettere, in dettaglio tre vocali (A, E, I) , due consonanti (L, D) e la muta H.
La storia di Manfredi, con alfabeto completo, è questa:
"Una famosa catena di hard discount organizzò, nella sua sede in India, una mostra di quadri di un grande pittore surrealista catalano, caratterizzati da una visione fantasiosa di spiagge desertiche, reperti angelici e costruzioni falliche. Ospiti illustri furono la poetessa italiana Merini e la più alta autorità della religione buddista. Venne invitata, come direttore artistico, anche una cantante molto nota in ambito genovese, di nome Franca. Ella prescelse, nella scaletta, le tristi canzoni di un'artista francese prematuramente scomparsa, che ebbe una storia sentimentale con Luigi Tenco; ed escluse un successo di Tom Jones ed una ballata country, paragonabile ad una cantata romantica tedesca, di uno fra i più grandi folk singer americani.
Fu la figlia di Giorgio Gaber che, alternandosi con l'attrice Di Lazzaro, ne curò gli effetti sonori e la fonica. Ma l'autorità religiosa, appartandosi con la poetessa, le fece profferte erotiche: cui, alla fine, ella cedette. Segue una considerazione moralistica in stile aulico".
In alfabeto ristretto:
Alla Lidl di Dehli, alidi lidi ideali, ali e dildi edili di Dalì. La Lai [Daria Lai, cantante genovese, nda] dà il la ai lai di Dalida ed elide Delilah ed il lied di Dylan "Lay, lady, lay". Da(h)lia (e Dalila) le dà il delay e la d. i. [di box, collegata alle chitarre, nda].... Di la', l'Alda, dalli e dalli, la dà al dalai. Ahi, laidi idillii".