Lessico e Nuvole

Ultim'ora

Incidente alla Fincantieri di Ancona: operaio muore bruciato da una fiammata, un altro è gravissimo

Fili tesi per siti strani / 2.

1 minuti di lettura
Lessico e Nuvole dedica la settimana a Primo Levi, che mercoledì 26 verrà ricordato a Torino con la Lezione Levi organizzata dal Centro Studi Internazionali P. L. (aula magna, facoltà di Scienze, corso Massimo d'Azeglio, 48;  mercoledì 26; h. 18.00).

C'è un racconto, scritto nel periodo 1968-'70, in cui Primo Levi presagisce Internet. Più che di un presagio potrebbe trattarsi in realtà di una precoce informazione, perché Levi si teneva informato su riviste di divulgazione scientifica e a quell'epoca incominciavano a circolare i primi progetti di reti comunicative. Sta di fatto che Levi scrive "A fin di bene" (poi compreso nella raccolta Vizio di forma, Einaudi 1970). In questo racconto la rete telefonica, con l'allacciamento in teleselezione di tutta Europa, raggiunge una dimensione che le consente di prendere una sorta di autonomia e incomincia ad agire, come dice il titolo del testo, "a fin di bene". Incomincia a funzionare in modo anomalo, per esempio con le "chiamate bianche", ovvero facendo squillare due telefoni nessuno dei quali ha effettivamente chiamato l'altro. La rete, che a un certo punto Levi scrive in maiuscola "conosceva solo i loro numeri telefonici, e sembrava ansiosa di mettere in contatto numeri in qualche modo fra loro correlati; era questo l'unico tipo di affinità che essa conoscesse". Sono numeri appunto anagrammi, palindromi, successivi, perché questa combinatoria segue gli stessi pattern della combinatoria enigmistica. L'affinità combinatoria della Rete è quella che riguarda anche le parole, nei loro giochi.

Ripubblicando il libro di racconti anni dopo, Levi aggiunse un divertente dettaglio:

" Siamo ancora lontani da una realizzazione del racconto A fin di bene, ma ("così s'osserva in me lo  contrappasso") dopo alcune esitazione la Sip ha assegnato alla mia seconda casa un numero telefonico che è l'esatto anagramma del mio di Torino".